Assalta una sala slot,
la fuga con l'ostaggio
finisce fuoristrada

La Peugeot 2008 che il bandito ha usato per la fuga dopo la rapina in via Vallecamonica  SERVIZIO FOTOLIVE
La Peugeot 2008 che il bandito ha usato per la fuga dopo la rapina in via Vallecamonica SERVIZIO FOTOLIVE (BATCH)
Giuseppe Spatola 21.02.2018

Un inseguimento degno dei migliori film polizieschi anni settanta, con il rapinatore scappato con un ostaggio, tallonato da gazzelle e volanti che non hanno lesinato colpi di pistola, che finisce la sua fuga in un campo. È successo ieri pomeriggio, intorno alle 17, quando un uomo di 30 anni, residente a Flero, ha fatto irruzione nei locali della sala scommesse Admiral di via Vallecamonica. Armato di pistola, il malvivente ha minacciato la cassiera facendosi consegnare il contante (diverse migliaia di euro) quindi ha afferrato per un braccio uno dei commessi della sala usandolo come ostaggio per coprirsi la fuga a bordo di una Peugeot 2008 che sarebbe risultata rubata poche ore prima del colpo. Il 30enne ha iniziato a scappare verso la periferia tenendo il dipendente dell’Admiral sotto tiro. Peccato che il fuggitivo nel suo piano non avesse contemplato il traffico che ogni giorno intasa via Orzinuovi e le strade attigue. Fermo in coda, con polizia e carabinieri che sono intervenuti immediatamente dopo la rapina perché avvisati dai gestori della sala scommesse, il rapinatore si è distratto tanto da farsi scappare l’ostaggio. A QUEL PUNTO, chiuso in un dedalo di vie intasate, l’uomo ha iniziato a scappare a folle velocità prima lungo la tangenziale ovest quindi, arrivato in via Volturno ha imboccato via Colombo fino a finire all’intersezione con via dello Zoccolo. A quel punto, con la Peugeot lanciata a oltre 200 chilometri orari e con il rischio concreto che potesse travolgere passanti e altre auto, gli agenti della volante hanno esploso tre colpi a scopo intimidatorio senza però riuscire a bloccare il rapinatore. Con l’odore acre di cordite a saturare l’aria durante l’inseguimento, a mettere fuorigioco l’uomo ci ha pensato una manovra eccessivamente azzardata che ha portato la Peugeot a travolgere prima un panettone anti-traffico che chiudeva l’ingresso al liceo nella zona del quartiere Sant’Anna e quindi ribaltarsi ripetutamente in un campo. Corsa finita nel peggiore dei modi con le manette che scatteranno solo quando il 30enne verrà dimesso dagli Spedali Civili dove è stato preso in consegna dalla Polizia dopo le medicazioni del caso. Addosso, oltre al denaro del colpo all’Admiral, gli agenti avrebbero trovato anche 850 euro che potrebbero essere il bottino di una prima rapina messa a segno a Flero in un supermercato all’ora di pranzo. Il bandito solitario entrato in azione alla cassa del «Md» di via Leonardo Da Vinci avrebbe molti tratti in comune con quello fermato dopo l’incidente e peraltro, secondo le prime indiscrezioni, il fermato di ieri sera abiterebbe a meno di 400 metri dal supermercato rapinato. Coincidenze che dovranno essere vagliate dagli investigatori che già ieri sera si sono fatti consegnare le immagini a circuito chiuso dell’attività commerciale. Intanto il rapinatore di via Vallecamonica adesso dovrà rispondere di rapina a mano armata e sequestro di persona. Accuse che potrebbero aggravarsi contemplando pure la rapina di Flero. A inchiodare il 30enne sui due colpi sarebbero appunto le immagini carpite dal circuito chiuso del supermercato e quelle della sala slot di via Vallecamonica. Nelle prossime ore, però, ogni dubbio verrà fugato dalla comparazione e dalle prime parole del fermato che dovrà spiegare anche l’origine di quei 850 euro in contanti che gli agenti gli hanno trovato in tasca assieme al bottino frutto della rapina messa a segno alle casse dell’Admiral. • Giuseppe.spatola@bresciaoggi.it

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