Città «Allarme inciviltà in città? Le famiglie sono assenti»Città | Città

«Allarme inciviltà in città? Le famiglie sono assenti»

Massimo Trivella al «City Hall Pub» di via Tommaseo 82
Massimo Trivella al «City Hall Pub» di via Tommaseo 82
MA.GIA. 09.11.2018

Massimo Trivella, 61 anni, pensionato, sfoglia Bresciaoggi al «City Hall Pub» di via Tommaseo 82 e commenta le notizie del giorno. Il centro commerciale Freccia Rossa, in città, rischia la chiusura… «Continuano a crescere come funghi: è inevitabile che qualche centro commerciale soccomba alle nuove aperture. Nuove ma non diverse, perché ognuno è la fotocopia dell’altro e, sinceramente, non se ne può più. Sono la principale causa del fallimento di molte attività in città e spero che la sorte del Freccia Rossa sia un centro per anziani o un poliambulatorio e che non vengano stanziati fondi pubblici per risollevare le sue sorti». Potrebbe diventare legge l’installazione di telecamere negli asili nido. Lei è d’accordo? «Parto dal presupposto che non ho figli e che tutto fa prevenzione ma oggi i genitori si muovono sul piede di guerra per qualsiasi cosa. Alcune volte una sculacciata fa più bene che male, a fronte anche di una mamma e di un papà che non hanno polso con i figli. Se dovesse divenire legge spero solo che non si gridi alla violenza per ogni gesto». Alcol, tag, risse ed eccessi: oggi i giovani si divertono così, e a Brescia cresce l’allarme inciviltà. Cosa ne pensa? «Tutti siamo stati giovani ed ognuno di noi ha fatto qualche ragazzata, ma ora tra la nuove generazioni, e tra i genitori, c’è povertà mentale. I ragazzi non hanno più mezze misure, c’è emulazione negli atteggiamenti negativi e delinquenziali e c’è il vanto in ciò che si fa. In questo triste scenario però è completamente assente la famiglia e il ruolo educativo che dovrebbe avere». •