Aggredito
e rapinato da
cinque minorenni

Il giovane di Montecampione è stato aggredito da un gruppo di cinque minorenni poi fermati dai carabinieri
Il giovane di Montecampione è stato aggredito da un gruppo di cinque minorenni poi fermati dai carabinieri (BATCH)
Alberto Armanini17.08.2017

È stato rincorso, picchiato e derubato di telefono e portafoglio da cinque minorenni, quattro milanesi e un bresciano, di età compresa tra i 14 e i 17 anni. La vittima del pestaggio, Roberto Alessi, un ventiseienne di Montecampione, ha riportato una lesione alla spalla, la frattura di una costola, diverse contusioni al corpo ed escoriazioni al volto. Per i suoi cinque giovani aggressori, fermati dai carabinieri della stazione di Darfo, identificati e arrestati nella notte tra sabato e domenica, è arrivata la convalida delle misure cautelari: per tre di loro è scattato l’obbligo di permanenza in casa; per gli altri due il collocamento in comunità.

L’EPISODIO, accaduto sabato sera, è stato raccontato dallo stesso Roberto all’emittente camuna Tele Boario. «Scendevo per tornare a casa dal lato di strada che affianca il vecchio albergo e ho visto delle luci all’interno della struttura - ricorda il ventiseienne -. A quel punto mi son fermato, ho spento la torcia che avevo acceso per farmi luce nel tragitto, ho cambiato strada e sono sceso dalla parte del laghetto». Ma i cinque, vedendolo spegnere la torcia e cambiare strada, lo hanno seguito. «Abbiamo avuto un cortissimo diverbio - rivela Roberto -. Poi non ricordo più niente». Dalle parole si è passati alle percosse. I minorenni, che secondo le prime ricostruzioni dei carabinieri erano intenti ad accanirsi contro gli infissi e gli interni dell’albergo abbandonato, sono scattati ferocemente contro il giovane camuno, che in preda alla paura e alla disperazione ha tentato la fuga per sfuggire alla furia dei cinque. «Credevano che gli avessi fatto un video mentre si trovavano all’interno dell’albergo - spiega Alessi -. Ho provato a dire loro che stavo andando per la mia strada e non avevo idea di ciò che stesse accadendo lì ma non so cosa abbiano capito».

Nella fuga il ventiseienne è riuscito a richiamare sul display del telefono l’ultima chiamata effettuata e a mettersi in contatto con l’amico che aveva salutato poco prima. «È riuscito a sentire quel che stava accadendo e si è precipitato in mio aiuto fermando due ragazzi mentre gli altri tre sono riusciti a scappare». Lo stesso amico ha quindi avvertito i carabinieri, che coordinati dal maresciallo Alfonso Guariglia hanno ricomposto il quartetto, recuperato il telefono e il portafoglio che gli aggressori avevano sottratto a Roberto e dato il via alle indagini. I minorenni sono stati trasportati in caserma e fermati. Le misure cautelari sono state confermate ieri.

A Roberto Alessi, oltre alle fratture, è rimasta la paura per un’aggressione apparentemente immotivata. Il tutto a poche ore di distanza dal brutale e tragico pestaggio diNicolò Ciatti, ucciso in Spagna da tre ceceni.

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