Aggredita dal
cane, donna
in ospedale

In via Pascoli a Castenedolo è avvenuta l’aggressione
In via Pascoli a Castenedolo è avvenuta l’aggressione (BATCH)
Mario Pari19.06.2017

Nel tardo pomeriggio di sabato, in via Pascoli, si è temuto per la vita. La paura è stata tanta a Castenedolo e i segni dell’aggressione rimarranno a lungo. Ma sarebbe potuta andare molto peggio. Gino, un bull terrier, si è trovato di fronte a un buco, improvvisamente. Per lui deve essere stato come qualcosa di naturale, di radicato nel dna, il fatto di entrarvi. Il problema, non indiferente, è che si trattava di un buco sotto la ringhiera scavato mentre si strappavano delle canne di bambù.

Gino é così passato dal proprio «territorio» a quello dell’abitazione dei vicini. Ed è stato in quegli istanti che si è sfiorato un dramma ancor più grave di quanto non sia accaduto. Il cane ha aggredito la donna, poco meno di 30 anni che stava sistemando il giardino in compagnia del fidanzato. Erano impegnati negli ultimi lavori, gli ultimi ritocchi: la 29enne era in giardino, il compagno nell’abitazione. E tutto stava procedendo senza problemi fino a quando il cane non ha azzannato la donna. Si sono sentite urla impressionanti. Il cane ha aggredito la 29enne al volto, al seno e a una gamba. Le urla hanno richiamato l’attenzione sia della proprietaria del cane, che si trovava in casa, che del fidanzato della vittima dell’aggressione.

La proprietaria ha urlato «Gino sta buono» cercando d’intervenire al più presto. I vicini hanno anche udito distintamente l’invito: «dagli un pezzo di pane», impossibile per l’aggredita, perchè anche potendo, di pane non ne aveva in casa. Solo il tempestivo intervento del fidanzato che ha di fatto staccato il cane e le sue fortissime mascelle dal corpo della vittima ha impedito il peggio. Poco dopo in via Pascoli è arrivata l’ambulanza e la 29enne è stata portata in ospedale. Non è in pericolo di vita, è stata operata, ma dire quando e come le ferite si rimargineranno è difficile.

IN VIA PASCOLI, alla periferia di Castenedolo, tra villette immerse nel verde e più di un avviso sui cancellini, con la scritta «attenti al cane», sono arrivati anche i carabinieri oltre ai soccorritori. I primi si sono occupati della ricostruzione, quando è stato certo che nessuno avrebbe corso più rischi. I secondi hanno medicato la donna e il fidanzato. Non si è trattato solo di medicarla, ma anche di assisterla in considerazione della terribile esperienza vissuta. Poi è stata ricoverata. I carabinieri, invece hanno portato al canile municipale di Brescia il bull terrier per gli accertamenti previsti dalla legge. Il cane risulta assicurato e vaccinato. Ma le mascelle rimangono quelle di un animale che se decide di azzannare provocano conseguenze molto pesanti. E ieri mattina negli occhi dei vicini erano ancora stampate le immagini del volto coperto di sangue.

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