Agente spacciava
cocaina ai detenuti
di Canton Mombello

La Casa circondariale di Canton Mombello intitolata a Nerio Fischione
La Casa circondariale di Canton Mombello intitolata a Nerio Fischione (BATCH)
12.10.2017

Un agente di Polizia penitenziaria in servizio nel carcere cittadino di Canton Mombello è stato arrestato con due accuse molto pesanti: traffico di stupefacenti e abuso d’ufficio. Si tratta di un trentenne calabrese da tempo in organico nella casa circondariale bresciana. Secondo la Procura avrebbe gestito un traffico di cocaina destinata ai detenuti. Le indagini sono ancora in corso e non è escluso che si possa arrivare a individuare eventuali complici.

L’uomo è stato raggiunto e arrestato dai carabinieri in Campania, dove si trovava a casa di alcuni parenti, e poi è stato portato a Brescia. L’indagine è partita da alcune segnalazioni sui comportamenti poco trasparenti dell’agente arrivate dai colleghi della Polizia penitenziaria che hanno collaborato con il pm Ambrogio Cassiani. Tutto sarebbe iniziato mesi fa in seguito alla denuncia di un detenuto che si era sentito raggirato dall’agente arrestato. Questi infatti avrebbe acquistato un’auto dal detenuto senza pagarlo né procedere al passaggio di proprietà. L’intestatario del mezzo nel frattempo aveva ricevuto anche una serie di multe e contravvenzioni varie per infrazioni da lui mai compiute.

SECONDO quanto accertato dalle indagini l’agente arrestato per almeno un anno e mezzo si sarebbe occupato dell’importazione di cocaina dentro il carcere, trattando all’esterno con un gruppo di trafficanti albanesi e spacciando all’interno con l’aiuto di un detenuto. A inchiodarlo ci sarebbe il telefono di servizio che è stato sequestrato. Coloro che acquistavano gli stupefacenti dall’agente avrebbero poi saldato i debiti mediante bonifici eseguiti da persone compiacenti. Per la Procura inoltre l’agente infedele si prestava per riuscire a far arrivare ai detenuti i telefoni cellulari.

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