Ultime fatiche per il «Vomere»
arriva anche il Centro disabili

La nuova sede del «Vomere» a Travagliato
La nuova sede del «Vomere» a Travagliato (BATCH)
Paolo Tedeschi27.08.2017

Il cerchio è ormai completato. Dopo il trasferimento del Cse (il Centro socio-educativo) nei mesi scorsi con i suoi 20 ospiti affetti da disabilità lievi, domani mattina a partire dalle 9 nella nuova sede della cooperativa sociale «Il Vomere» inizierà a funzionare anche il Cdd (Centro diurno disabili) che si prende cura dei 30 ospiti con disabilità gravi e gravissime.

SOGGETTI diversamente abili che insieme agli operatori della cooperativa sociale che amorevolmente li seguono lasceranno la sede storica di via dell’Industria, alla zona artigianale «Averolda». «Gli arredi donati dall’Ikea sono arrivati - spiega, soddisfatto, il presidente del Vomere Marco Menni che è anche presidente di Confcooperative di Brescia - ed ora la struttura è pronta per accogliere anche il Cdd. Domani sarà una inaugurazione informale, una festa con i nostri ospiti, i loro familiari, amici e tutti i nostri simpatizzanti che volessero intervenire».

A settembre inizieranno a funzionare anche i dieci posti di sollievo della sperimentazione «Dopo di noi», che offre alle famiglie l’opportunità di affidare per qualche giorno alla struttura il disabile di cui si prende cura. Il trasferimento rappresenta una sorta di «corollario» alla tanto ambiziosa quanto caparbia operazione di realizzazione della nuova sede a cui la cooperativa sociale iniziò a lavorare circa sette anni fa.

Un’operazione contagiosa e capace di conquistare tutti: il Comune di Travagliato, che erogato un contributo a fondo perduto di 300mila euro e messo a disposizione l’area su cui sorge la nuova sede, la Bettoni spa, che ne ha donati altri 300mila, Fondazione Cariplo e Regione Lombardia, che insieme hanno dato 1 milione di euro, ma anche e soprattutto i familiari e i simpatizzanti della piccola cooperativa travagliatese, incluse diverse aziende locali, che insieme hanno donato 450mila euro per coprire il budget necessario. «Il resto lo ha messo la cooperativa - spiega Menni - al momento ci resta da pagare un mutuo decennale di 300mila euro».

ORA LA SFIDA è quella di trovare sostegni anche per la sistemazione del giardino e per realizzare un adeguato e sicuro collegamento diretto (costo previsto 20mila euro) con la confinante piscina PalaBlu dove gli ospiti da anni fruiscono di una vasca a loro appositamente dedicata, così da evitare le attuali laboriose operazione di trasporto sui mezzi attrezzati. Lunedì si potranno anche ammirare le circa 80 opere di artisti italiani e stranieri donate al «Vomere» per partecipare alla mostra «Vomere in arte: la gioia di vivere oltre la diversità» curata da Giovanni Quaresmini ed anche alcune opere realizzate dagli ospiti.

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