Panico polmonite torna la Legionella Paura nella Bassa

L’ospedale di Montichiari è l’epicentro di visite e ricoveri per i casi di polmonite registrati nella Bassa Bresciana
L’ospedale di Montichiari è l’epicentro di visite e ricoveri per i casi di polmonite registrati nella Bassa Bresciana
Valerio Morabito 08.09.2018

Una vera e propria epidemia di polmonite, un’ondata di casi che ha sorpreso per dimensione le stesse autorità sanitarie, assolutamente fuori dai parametri stagionali, è scoppiata negli ultimi giorni nel triangolo tra Montichiari, Carpenedolo e Calvisano, ma casi riguardano anche Visano e Ghedi. Sono ben 71 le persone visitate al Pronto soccorso di Montichiari o ricoverate nello stesso ospedale con i sintomi della polmonite; e due pazienti risultati positivi alla Legionella che ora si trovano in cura all’Asst Spedali Civili di Brescia. NON È FINITA, perchè purtroppo vi sono stati anche tre decessi a Calvisano, Visano e Carpenedolo sui quali però sono in corso accertamenti per determinare le cause della morte e capire se esiste una correlazione con la polmonite. L’ultimo lutto in ordine di tempo riguarda una donna di 69 anni di Mezzane di Calvisano, avvenuto nella notte tra ieri e giovedì mentre la paziente stava per essere trasferita dall’Ospedale di Montichiari al Civile di Brescia con la diagnosi di polmonite. Va comunque sottolineato che le persone decedute avevano dei problemi di salute pregressi e la polmonite ha sicuramente peggiorato il quadro clinico. Oltre 20 le persone di residenti a Carpenedolo che sono state ricoverate al nosocomio di Montichiari. Mentre nella serata di giovedì dieci abitanti di Calvisano sono stati ricoverati negli Ospedali della zona con la diagnosi di polmonite. Le decine di ricoveri avvenuto nel nosocomio di Montichiari hanno obbligato il personale medico ad indirizzare altri pazienti nel vicino ospedale di Castiglione delle Stiviere. Anche nell’azienda ospedaliera di Desenzano sono stati registrati dei picchi anomali della polmonite rispetto ad anni precedenti. La situazione, però, rimane sotto controllo secondo le autorità sanitarie che ieri hanno tenuto una riunione all’Ospedale Civile di Brescia per valutare le azioni da intraprendere. Non tutti i casi sono gravi. Anzi, molti pazienti sono già stati dimessi. Le persone colpite dalla polmonite hanno quasi tutte un'età compresa tra i 60 e gli 80 anni. Contemporaneamente è scattato il protocollo di profilassi ed osservazione sanitaria della Regione Lombardia, la quale ha già segnalato a tutti i Pronto soccorso pediatrici, ordinari e alle Guardie mediche di avvisare se riscontreranno i sintomi riconducibili alla polmonite. I laboratori stanno effettuando analisi su campioni prelevati ai pazienti. Sui social netowork, a partire dal primo pomeriggio di ieri, si è creata una vera e propria psicosi che ha agitato lo spettro della legionella. Ipotesi poi confermata dalle autorità sanitarie, accentunado le preoccupazioni della popolazione. L’ombra della legionalle si allunga sull’ospedale di Castiglione dove sono stati diagnosticati tre casi di legionella. • © RIPRODUZIONE RISERVATA