Truffa sui profughi:
Scaroni in silenzio
davanti al giudice

Il pm Ambrogio Cassiani
Il pm Ambrogio Cassiani
01.11.2017

Tutto si è concluso in pochi minuti. L’interrogatorio di garanzia, davanti al gip Cesare Bonamartini, di fatto non c’è stato poiché Angelo Scaroni si è avvalso della facoltà di non rispondere. L’imprenditore di Montichiari è coinvolto in un’inchiesta della procura, di cui è titolare il sostituto procuratore Ambrogio Cassiani. Scaroni, ai domiciliari, è accusato di truffa allo Stato per non aver fornito i servizi previsti dalla legge ai richiedenti asilo ospitati. «Si proclama innocente, ma in questo momento preferiamo valutare l’intera situazione» ha spiegato il suo legale, l’avvocato Francesca Flossi.

DECISAMENTE notevole la mole delle contestazioni nei confronti di Scaroni.

Al centro delle indagini ci sono le autocertificazioni che Scaroni ha prodotto relativamente ai servizi forniti ai richiedenti asilo. In particolare il gip scrive nell’ordinanza che: «Nel caso in esame l’inadempimento da parte dello Scaroni, delle prestazioni garantite all’atto di partecipazione alla gara per l’affidamento del servizio di accoglienza deve essere valutato unitamente alle autocertificazioni presentate all’atto della domanda rivolta alla Prefettura di Brescia».

Quindi «Scaroni ha percepito indebitamente i corrispettivi versati dall’Amministrazione per un servizio d’assistenza ed accoglienza in realtà mai reso». Nell’ordinanza che dispone i domiciliari si parla inoltre di stranieri ospitati in strutture dove sono «generalmente riscontrate pessime condizioni igienico-sanitarie». M.P.

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