La difesa
del territorio
ha bisogno
di una firma

21.04.2017

Storia, ambiente e radici culturali di Manerbio hanno rischiato e rischiano ancora di finire nel libro dei ricordi. Il problema è rappresentato da piani urbanistici e industriali, e c’è chi sta cercando di contrastare questa involuzione. Sono i componenti del Comitato civico a sostegno di nuove politiche urbane, Legambiente, collettivo Linea rossa e Slow food Bassa bresciana: insieme stanno cercando di difendere le cascine Monastero e Monasterino che stavano per essere spazzate via dal contestato Polo logistico.

«Possibile che ai manerbiesi non interessi nulla della storia antica e recente di questa zona del paese?» si sono chiesti gli attivisti dopo un breve excursus storico. «Le amministrazioni del passato - aggiungono - hanno dimostrato scarsa sensibilità su questi temi: proprio in quell’area hanno individuato la zona industriale del paese, e proprio a ridosso della cascina Monastero, già nel 1975 hanno autorizzato la nascita di Finchimica».

Per difendere ciò che resta del territorio di Manerbio, associazioni e comitati hanno deciso di aderire alla prima «Giornata internazionale per la salvaguardia del suolo», e domani dalle 14 alle 19, in piazza Italia, raccoglieranno firme per questo. V.MOR.

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