L’inchiesta verso una
svolta: pronti gli
avvisi di garanzia

La legionella è stata trovata nelle torri di raffreddamento
La legionella è stata trovata nelle torri di raffreddamento
Mario Pari 19.09.2018

La questione, sembra di capire, è soltanto formale. Per il passaggio da un fascicolo aperto contro ignoti a uno relativo a «noti» si tratta solo di attendere le prossime ore. Nomi e cognomi sul registro degli indagati della Procura della Repubblica arriveranno non appena saranno state completate le identificazioni di chi ricopre ruoli di responsabilità nelle aziende interessate dagli accertamenti svolti nelle ultime ore dalla procura. Ultime ore in cui si è registrata la svolta da parte degli inquirenti, che hanno spostato l’attenzione dall’acqua all’aria, alla luce della scoperta della legionella negli impianti industriali. Quest’ultima sembra al momento essere considerata la responsabile della diffusione dell’epidemia di legionella. E nella Bassa Bresciana ci sono le tre aziende finite nel mirino degli investigatori, degli inquirenti e del personale sanitario. IL FASCICOLO per epidemia colposa è stato aperto sin dalle scorse settimane e ne è titolare il pm Maria Cristina Bonomo. L’indagine nella prima fase ha visto gli inquirenti e i carabinieri del Nas occuparsi soprattutto della possibile diffusione dell’epidemia attraverso l’acqua. Nel mirino della procura erano finiti soprattutto gli acquedotti e la rete idrica in genere, con il fiume Chiese, che attraversa la maggior parte dei comuni in cui si è sviluppata l’epidemia, in veste di «osservato speciale». Ma negli ultimi giorni l’attenzione si è spostata sull’aria anche in considerazione del fatto che la legionella si diffonde attraverso acqua nebulizzata. Per questo, secondo quanto è stato spiegato due giorni fa dalle autorità sanitarie, sono stati svolti accertamenti anche sulle torri di raffreddamento di alcune aziende nelle quali è stata scoperta la legionella. SULLE CAUSE di tutto ciò e, soprattutto, su quanto possano aver influito nella diffusione dell’epidemia, sono al lavoro investigatori e personale sanitario. Serviranno altri accertamenti e anche solo per questo, per consentire alle persone coinvolte d’essere presenti o rappresentate dai loro consulenti, con ogni probabilità si procederà all’iscrizione sul registro degli indagati della procura di Brescia. Sempre che non sia già avvenuto, una volta risaliti a chi ricopre ruoli di responsabilità, a vario titolo. Una svolta, quindi nelle indagini, ma anche un passaggio che rappresenta l’inizio di un procedimento. E che quindi come tale va inteso, con la cautela che sempre caratterizza ogni fase iniziale di un’indagine. • © RIPRODUZIONE RISERVATA