Idee da Smart City
I Comuni fanno un
passo nel futuro

Il progetto Smart City
Il progetto Smart City (BONARDIG)
William Geroldi 22.02.2018

Scienza, non fantascienza. I Comuni sposano con sempre maggior convinzione le opportunità offerte dalle tecnologie per migliorare la gestione del territorio e la qualità dei servizi offerti ai cittadini. Lo fanno insieme alla Provincia, capofila di un’operazione «Smart city» a cui aderiscono 28 paesi (uno mantovano e uno cremonese) e A2A che ha invece costruito l’articolato progetto di intervento. LA MESSA in opera passerà attraverso il meccanismo del project financing per cui il vincitore della gara si farà carico di finanziare l'attuazione del progetto in cambio dei ricavi derivanti dalla gestione, che saranno in buona sostanza le quote di adesione dei singoli paesi. Ma gli enti locali dove troveranno il denaro necessario, considerando i chiari di luna? È stata la Provincia a trovare la soluzione: le amministrazioni che hanno aderito al progetto «Smart city» dirotteranno sul progetto i risparmi previsti con l’ammodernamento della rete di illuminazione pubblica di imminente attuazione. Nel frattempo, il Broletto ha deliberato la pubblica utilità della proposta messa sul tavolo da A2A. Nel volgere di pochi mesi un bando di gara avvierà le procedure per realizzazione e gestione della rete. In virtù del meccanismo del project financing, A2A società proponente godrà di un diritto di prelazione per cui a fronte dell'impresa vincitrice l'azienda cittadina potrà rilanciare con un ribasso ed aggiudicarsi il progetto. L’infrastruttura digitale per l'erogazione dei servizi smart presentata da A2A alla Provincia offre così anche ai Comuni, alcuni anche piccoli, opportunità nell'ambito del monitoraggio ambientale, della vigilanza su strutture pubbliche, ponti, viadotti, ma anche edifici come le scuole, insieme alla più tradizionale implementazione della connettività mediante «access point». Nel merito, A2A ad esempio prevede la possibilità di piazzare sensori su edifici e ponti che terranno sotto controllo la staticità segnalando situazioni anomale, quindi potenzialmente pericolose. Si pensi soltanto alla sua efficacia in chiave anti-sismica. Il monitoraggio ambientale in una provincia in cui il dissesto ha più volte presentato conti pesanti favorirà il controllo di zone franose o corsi d'acqua in modo da intervenire tempestivamente nel caso di emergenze. In materia di sicurezza stradale poi sarà possibile anche disporre di strumenti di misurazione della rumorosità in determinati tratti di strada o incroci non sorvegliati. I sensori attiverebbero l'allarme nel caso di superamento della normale soglia del rumore prevista in quel punto, avvertendo quindi la Polizia locale di una situazione anomala da verificare; un altro servizio favorirà il controllo in remoto dei parcheggi e anche di individuare l'occupazione abusiva degli spazi, ad esempio, riservati alle persone disabili. E lungo le piste ciclabili in orario serale i sensori ordinerebbero di aumentare l’intensità dell’illuminazione al passaggio dei ciclisti. Insomma, un bouquet di opzioni tecnologiche capaci di offrire strumenti avanzati per la gestione del territorio, con benefici riflessi sulla spesa pubblica se si pensi solo alla possibilità di prevenire il verificarsi di gravi conseguenze. IL PROGETTO prevede per il gestore una concessione della durata di sette anni. La Provincia contribuirà con una quota di 280mila euro, i 28 Comuni aderenti si sono impegnati al versamento di un canone annuo di quasi 278mila euro per un totale di 2,3 milioni di euro. Il piano finanziario presentato da A2A Smart City posta ricavi complessivi per 3,2 milioni di euro, frutto del canone annuo e anche di iniziative sul mercato privato svolte dalla stessa società che si dice anche disponibile ad ampliare l'intervento per ulteriori amministrazioni comunali con altri 9,5 milioni di euro, pari all'ingresso di altri 90 Comuni. Il valore della concessione è invece determinato in 12,7 milioni di euro. Ora che la Provincia ha riconosciuto la bontà della proposta e la sua fattibilità, corrispondente agli obbiettivi dell'agenda digitale, si apre la fase del project financing con la Provincia chiamata a redigere il bando di gara, la valutazione delle offerte e la scelta del vincitore. Tempi: entro l’estate al più tardi si conoscerà il vincitore che condurrà per mano i Comuni nella sterminata prateria della «Smart City». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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