Atc in stallo, a Lograto arriva il commissario

L’edificio di Lograto che ospita la sede dell’Atc
L’edificio di Lograto che ospita la sede dell’Atc
P.BAL. 05.08.2018

Alla fine la svolta, o meglio la soluzione tampone che forse ha portato solo scontento è arrivata, e la paralisi gestionale dell’Ambito territoriale unico di caccia di Brescia, il più grande d’Italia, con sede a Lograto e in stallo da mesi, è stata parzialmente superata con un commissariamento. Lo ha deciso la Regione, nominando il bergamasco Davide Brumana al posto di quell’Oscar Lombardi che era stato messo in minoranza da mesi, alla guida di un organismo che non poteva decidere nulla per l’assenza di oltre la metà dei membri del comitato di gestione. «SIAMO di fronte a un segnale di debolezza della Regione Lombardia, che poteva tranquillamente seguire una strada percorribile, quella delle dimissioni di Lombardi - commenta Silvio Parzanini, responsabile caccia dei circoli bresciani di Legambiente e membro del comitato di gestione -. Stesso discorso per la Federcaccia, che non è uscita dall’impasse della condizione di minoranza in cui si è ritrovata nell’organo di gestione dell’Atc». E adesso? Tecnicamente parlando il commissario resterà in carica per 60 giorni prorogabili a 90. Entro questo lasso di tempo le realtà rappresentate nel comitato - agricoltori, associazioni ambientaliste, cacciatori ed enti locali - dovranno indicare le candidature per i nuovi componenti che saranno nominati dalla Regione. Una volta costituito, il nuovo cdg eleggerà anche il nuovo presidente. «Ci auguriamo che arrivino candidature autorevoli - auspica Parzanini -, rispettose anche del principio che vuole in minoranza gli esponenti del mondo venatorio». Una allusione fin troppo chiara alle pressioni lobbystiche subite da chi in passato ha gestito le nomine, ma anche all’inserimento di esponenti di realtà come l’Ekoclub spacciate per ambientaliste pur essendo diretta emanazione dei cacciatori. •