Due comunità in lutto per la morte di Roberto

Roberto Miraglia aveva 24 anni
Roberto Miraglia aveva 24 anni
Valerio Morabito 29.07.2018

Valerio Morabito Da Calcinato fino a Roggiano Gravina, in Calabria, su una lunga strada di dolore. Una strada percorsa dalla salma di Roberto Miraglia, il cui arrivo è previsto per oggi nel paese natale del Cosentino, mentre il funerale sarà celebrato domani pomeriggio. Al centro del lutto e delle preghiere di tanti c’è un ragazzo di soli 24 anni morto due giorni fa nel reparto di Rianimazione dell’ospedale civile, dopo un’agonia durata quattro giorni, per gli effetti di un incidente stradale. Era arrivato a Calcinato, la cittadina d’adozione, da un paio di anni. Come molti suoi coetanei era emigrato dal Sud in cerca di lavoro, e c’era riuscito: nel paese natale aveva lavorato come meccanico in una impresa di soccorso stradale; arrivato nel Bresciano aveva trovato occupazione come operaio in un’azienda della Bassa. «Roberto era un ragazzo solare che amava la sua terra, dalla quale aveva dovuto allontanarsi a malincuore - ricorda il cugino della vittima, Angelo Fittipaldi -. Aveva deciso di lasciare la provincia di Cosenza quando il fratello era partito con la famiglia per Brescia». Nel tempo libero il 24enne trascorreva ore in sella alla sua Honda «Cbr» 600. La guidava anche quando è rimasto coinvolto nel tragico schianto che gli è costato la vita. E che ha lasciato nel dolore la mamma Franca, il papà Vincenzo, il fratello Enrico e la sorella Giulia. L’INCIDENTE che gli è stato fatale era avvenuto lunedì alle porte di Padenghe, in via Mazzardi lungo la sp 4, la strada che in salita porta a Bedizzole e in discesa ai Barcuzzi di Lonato. Guidando la sua Honda si era schiantato frontalmente con un furgone Renault guidato da un 37enne, sotto shock dopo l’incidente ma uscito illeso dal grande botto. Stando alla ricostruzione Roberto avrebbe fatto tutto da solo, prendendo troppo larga la prima curva a destra mentre saliva verso via Gramsci e centrando in pieno (frontalmente e sul lato sinistro) il furgone che invece scendeva dall’incrocio di Pratello. Un impatto violentissimo: la moto era rimasta incastrata sotto il furgone, e il conducente era finito rovinosamente sull’asfalto riportando lesioni gravissime contro le quali ha lottato per quattro giorni. • © RIPRODUZIONE RISERVATA