Bacini idrici nelle ex cave
Il fronte dei sindaci cresce

05.09.2017

In un primo tempo l’obiettivo era quello di «inertizzare» la petizione (ancora aperta e in crescita a proposito di adesioni) lanciata mesi fa dagli Amici della Terra di Valsabbia e lago d’Idro e da Legambiente regionale; una campagna che chiede un accordo di bacino per garantire i livelli dell’Eridio e il deflusso vitale nel Chiese senza «disidratare» l’agricoltura. Poi l’attenzione si è spostata altrove, con l’adesione all’idea di trasformare le vecchie cave dismesse in bacini idrici di riserva per affrontare la presenza incombente della siccità.

L’idea è contenuta anche in proposta di legge che verrà discussa prossimamente in Regione, e finora ha trovato una sponda in diversi sindaci bresciani. Nei rappresentanti di quelle istituzioni locali che non hanno accolto la campagna ambientalista.

E tornerà sulla scena nella serata di giovedì a Calcinatello, in occasione di un incontro al quale parteciperanno alcuni esponenti della Regione e soprattutto i primi cittadini di Calcinato, Montichiari, Bagnolo Mella, Ghedi, Mazzano, Nuvolento, Nuvolera, Bedizzole, Carpenedolo, Castenedolo, Prevalle, Calvisano e Visano. Sul tavolo proprio la proposta di legge sulle ex cave. Non è difficile prevedere che gli amministratori presenti, con quelli di Calcinato in prima fila visto che il sindaco Marika Legati svolge il ruolo di rappresentante dei comuni nel consiglio di amministrazione del Consorzio di bonifica del Chiese, si schieranno a favore della proposta.

Come è ovvio, ad appoggiare l’idea è soprattutto il Consorzio di bonifica che «in un’ottica di ripensamento delle politiche di governo del territorio» sostiene che «è necessario e strategico valutare la possibilità di realizzare bacini di pianura per l’accumulo delle acque in siti esistenti all’interno di ambiti territoriali estrattivi a fine ciclo di escavazione».

Dove? Oltre a Brescia, i comuni individuati dai vertici del Consorzio per la realizzazione degli stock idrici nei vecchi siti etsrattivi sono Montichiari (che in consiglio comunale ha già approvato una mozione a sostegno di questa idea), Bedizzole, Calcinato, Mazzano, Castenedolo e Rezzato. V.MOR.

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