Liquami, a Bagnolo
ci fanno
una discarica

Il pioppeto di Bagnolo trasformato in una discarica di liquami
Il pioppeto di Bagnolo trasformato in una discarica di liquami (BATCH)
P.BAL. 20.03.2018

Gli inquinatori sono grandi e piccoli, strutturati e «occasionali»; ma per tutti la direttiva nitrati e il buonsenso, per non parlare del rispetto dell’ambiente, sono un optional. Qualcuno poi, nel mondo degli spanditori di liquami, manca pure di gratitudine, e ha una spiccata propensione alla truffa. Sembra effettivamente poco «grato» all’Unione europea, che gli ha cofinanziato l’allestimento di un pioppeto, quell’allevatore di bovini di Bagnolo che ha trasformato 8.500 metri quadrati di un appezzamento destinato all’arboricoltura in una pattumiera. È stato denunciato per il reato di allestimento di una discarica abusiva, e lo strato di venti centimetri di liquami che riempivano quello che doveva essere un bosco artificiale suonano anche, appunto, come una truffa all’Europa. QUESTA appena sintetizzata è la scena apparsa domenica ai carabinieri forestali della stazione di Vobarno, proprio i militari che insieme al citato allevatore bagnolese ne hanno denunciato un altro (per lo stesso reato) con il quale condivideva la vasca di accumulo dei reflui: da qui, attraverso una pompa, partiva un sistema di tubazioni che aveva creato la palude dei liquami. Gli agenti hanno sequestrato il tutto e sottoposto a confisca il terreno, che ora gli inquinatori dovranno bonificare a loro spese. Una terza denuncia, uno dei due bagnolesi l’ha poi rimediata per un’altra situazione oltre l’incredibile. I carabinieri forestali hanno anche chiesto l’intervento di un veterinario dell’Ats perchè certificasse la situazione di tre cavalli chiusi in un recinto: gli animali camminavano in uno strato di 30 centimetri di escrementi, ed erano ricoperti fino al ventre dalle loro stesse deiezioni. Rispetto a questo quadro suona più «leggera» la situazione incontrata sempre domenica in un area agricola di Poncarale. In questo caso i due titolari, verbalizzati sempre dai carabinieri forestali di Vobarno, stavano «semplicemente» scaricando liquami da un tubo collegato al loro allevamento bovino proprio sotto la pioggia battente, violando apertamente la direttiva nitrati. Proprio come un altro agricoltore denunciato sabato a Montichiari dai colleghi della stazione di Gavardo: aveva collegato un tubo flessibile alla macchina per lo spandimento, al trattore e alla vasca di accumulo, e lentamente si stava liberando di un carico ingombrante con metodi illegali. •

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