Amazon salva
l’aeroporto, boom
del traffico merci

Il movimento di merci del settore elettroniche ha rilanciato lo scaloIn vista dell’imminente attivazione del terzo volo cargo, al «D’Annunzio» sarà aperto un altro magazzino
Il movimento di merci del settore elettroniche ha rilanciato lo scaloIn vista dell’imminente attivazione del terzo volo cargo, al «D’Annunzio» sarà aperto un altro magazzino (BATCH)
Valerio Morabito11.01.2018

Amazon salva l’aeroporto. La vocazione al trasporto merci del «Gabriele D'Annunzio» di Montichiari è stato esaltato dalla partneship con il colosso del commercio online. L’intesa siglata con Poste italiane che ogni notte utilizza la pista bresciana come centro smistamento ha letteralmente preso il volo grazie all’effetto Amazon.

GLI AEREI NON SI OCCUPANO soltanto di trasportare plichi e corrispondenza, ma anche le merci in consegna veloce del gigante dell'e-commerce, che ha deciso di investire nel Nord Italia aprendo altri due centri logistici: uno a Casirate in provincia di Bergamo e l'altro a Torrazza, nel Torinese. Un altro passo del piano di rafforzamento della rete logistica di Amazon ha già avuto ricadute positive su Montichiari. Sui due cargo che con cadenza settimanale atterranno da Baku e da Hong Kong viaggiano le merci che vengono stoccate temporaneamente nei magazzini, prima di essere caricate su un altro volo con destinazione Londra. Un altra parte dei carichi viene smistata dai Tir in tutta Europa. Ogni «bisonte del cielo» trasporta tra le 70 e le 100 tonnellate di merce. Dentro può esserci davvero di tutto. Il 70% del materiale è elettronico e arriva direttamente dalla Cina. Poi ci sono anche chiodi, elementi di fissaggio e prodotti legati all'ampio mondo della ferramenta. In questo contesto si inserisce la creazione di un secondo magazzino nello scalo che entrerà in funzione a giorni. Il nuovo spazio garantirà un maggior afflusso di aerei cargo sulla pista di Montichiari, che al momento possono usufruire di un solo hub di stoccaggio che spesso e volentieri è pieno di bancali scaricati dai Tir o dagli aerei. La realizzazione del secondo magazzino, quindi, è strettamente legata al terzo volo cargo settimanale già inserito nell’agenda dello scalo.

IN SOSTANZA all'orizzonte, per l'aeroporto bresciano, si vede soltanto un'espansione legata al traffico merci. I numeri, del resto, parlano chiaro. Secondo i dati cargo dell'aeroporto bresciano relativi al primo semestre 2017, c'è stato un incremento del 29,5% di merci. Si tratta di oltre 15 mila tonnellate transitate nello scalo. Un trend legato alle attività di Sw Italia e Silk Way West Airlines, che effettuta i due voli cargo settimanali. Questa impennata è vista come un'opportunità che, non a caso, in questi ultimi anni ha spinto diversi imprenditori del posto ad investire denaro per la creazione di poli logistici. È sufficiente vedere, per esempio, il mega centro di smistamento merci che sta sorgendo a Montichiari nella frazione di Vighizzolo.

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