Bambina persa
nei boschi:
angoscia a Serle

La foto diffusa dalle autorità I cani molecolari impegnati nelle ricerche  FOTOLIVE/FILIPPO VENEZIA Un summit dei soccorritori Ricerche anche con l’elicotteroLa macchina dei soccorsi si è messa in moto: si decide come agireI sentieri dell’Altopiano di Cariadeghe sono passati da ieri al setaccio dalla Protezione civile I carabinieri di Nuvolento
La foto diffusa dalle autorità I cani molecolari impegnati nelle ricerche FOTOLIVE/FILIPPO VENEZIA Un summit dei soccorritori Ricerche anche con l’elicotteroLa macchina dei soccorsi si è messa in moto: si decide come agireI sentieri dell’Altopiano di Cariadeghe sono passati da ieri al setaccio dalla Protezione civile I carabinieri di Nuvolento
 
Alessandro Gatta 20.07.2018

Lo sguardo rivolto al cielo dove volteggiano il drone e l’elicottero, gli occhi che si abbassano e puntano i sentieri, cercano la luce delle torce, la testa piena di pensieri che aspetta soltanto una buona notizia. A Serle non si spegne la speranza di ritrovare sana e salva la giovanissima Iuschra Zannatul Gazi, la ragazzina autistica di 11 anni affetta da autismo che ieri mattina si è allontanata lungo i sentieri dell’Altopiano di Cariadeghe, sparendo nel nulla. Era in gita insieme a un’altra dozzina di ragazzi disabili, seguiti da sette operatori e sei volontari, per una trasferta organizzata dall’associazione Fobap Onlus di Brescia che da circa una settimana è impegnata in un progetto di grest «speciale» per adolescenti in difficoltà.

LA COMITIVA è arrivata sull’Altopiano alle 10.30: in meno di mezz’ora Iuschra si era già allontanata, e sarebbe stata vista per l’ultima volta verso le 11.30 da una persona che stava portando a spasso i suoi due cani, sul sentiero sterrato che attraversa la montagna e porta fino a Nave. Lo stesso sentiero che è stato percorso in lungo e in largo anche dal padre della bambina, Mdliton Gazi, arrivato alle 15 e che non ha più lasciato il campo base, allestito nella zona della pozza Ruchì, dove si trova anche l’omonima osteria che come già successo in passato è diventato il centro operativo di Vigili del fuoco, carabinieri, Soccorso Alpino e Protezione Civile. Ingente il dispiegamento di forze, già prima delle 13: per tutto il giorno si sono alternati una cinquantina di operatori, con varie squadre impegnate in contemporanea nell’area vasta dell’Altopiano. In cielo più volte si è alzato l’elicottero: prima quello dei Vigili del Fuoco e poi anche quello dei carabinieri, mentre ieri notte anche l’elisoccorso notturno del 118 ha scandagliato la zona. Alle 22 è decollato anche un velivolo proveniente da Trento con sensori termici a raggi infrarossi che consente di registrare la presenza di una persona attraverso il calore del corpo. Il coordinamento strategico e la pianificazione delle operazioni è affidata al nucleo Tas dei Vigili del Fuoco di Brescia, che hanno schierato anche le unità cinofile. Sul posto anche i cani molecolari che durante la notte continueranno a fiutare i sentieri a caccia di una traccia. A coordinare le squadre di soccorso anche i carabinieri della stazione di Nuvolento, che hanno mantenuto il contatto diretto con la procura che per agevolare le ricerche ha autorizzato la diffusione delle fotografie della ragazzina. Al padre è stato chiesto di registrare diversi messaggi vocali, poi diffusi con l’altoparlante, in cui chiamava la figlia Iuschra per nome, per dirle di farsi vedere, di non preoccuparsi e che presto sarebbe tutto finito. In prima linea fin dal primo pomeriggio anche il sindaco di Serle Paolo Bonvicini, che ha dato una mano anche nell’organizzazione della ricerca di volontari, «persone che conoscono il territorio, ma anche semplici civili: in poche ore al centro operativo se ne sono registrati quasi 200, arrivati da Serle, Nuvolento, Paitone e dintorni. Dalle 6.30 di questa mattina sono stati divisi in squadre miste (civili, tecnici e operatori del soccorso) che hanno ripreso le ricerche sulla montagna. Operazioni delicate, con la massima attenzione anche per non spaventare la ragazza: una situazione non facile da gestire, per cui già ieri non sono mancati i momenti di tensione.

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