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24 ottobre 2017

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Affronta i
rapinatori, finisce
in ospedale

I carabinieri della compagnia di Chiari indagano sulla rapina
I carabinieri della compagnia di Chiari indagano sulla rapina (DAMATOA)
Mario Pari13.10.2017

Svegliarsi in piena notte per i rumori nel negozio sotto la propria abitazione e sentire di dover intervenire, di dovere fare qualcosa per impedire il furto. È quanto capitato a un 67enne di Adro che nella notte tra mercoledì e ieri è rimasto coinvolto in una colluttazione con due rapinatori.

ERANO CIRCA le quattro di notte quando, in via Provinciale, i ladri sono entrati in azione. Hanno preso di mira il bar- trattoria Buonconsiglio. Obiettivo: la macchinetta cambiamonete. I malviventi hanno quindi spaccato la finestra e sono entrati. Ma il furto ha provocato dei rumori che sono stati uditi al primo piano dove abita il proprietario del bar che è gestito da cinesi. Il 67enne ha deciso di scendere, di affrontare i ladri in piena notte, con tutti i rischi del caso e con l’intenzione d’impedire il furto. Inevitabile, a quel punto l’incontro con quelli che nel volgere di pochi istanti, da ladri sono diventati rapinatori. Questo per il semplice motivo che quando ha cercato d’impedire la razzia del bar si è ritrovato nel bel mezzo di una colluttazione. I rapinatori secondo la descrizione fornita ai carabinieri della compagnia di Chiari, intervenuti per le indagini dovrebbero essere dell’Europa dell’Est. Avevano il volto travisato e non hanno esitato a picchiare duro quando si sono trovati di fronte il proprietario del bar. Botte che hanno lasciato il segno al punto che poi si è reso necessario l’accompagnamento al pronto soccorso. Si tratta principalmente di escoriazioni e ne avrà per pochi giorni. Ma a questo bisogna aggiungere il trauma psicologico.

I due rapinatori dopo aver caricato la macchinetta cambiamonete in auto sono quindi riusciti a fuggire e a far perdere le proprie tracce.

Indagini non facili quelle che sono chiamate a svolgere i carabinieri. Anche solo per le vie di fuga di cui in casi come questi possono disporre i malviventi. E da parte delle forze dell’ordine si ribadisce l’appello a non correre rischi, ma a chiedere aiuto con una telefonata rivolta a loro.