Abbandonato un
grosso carico
di rifiuti tossici

Il cumulo di rifiuti pericolosi è stato abbandonato in piena notte all’incrocio tra via Adige e via Ticino nella zona industriale di Bedizzole La natura delle scorie è al vaglio delle autorità sanitarie: si tratterebbe di terra impregnata di idrocarburi
Il cumulo di rifiuti pericolosi è stato abbandonato in piena notte all’incrocio tra via Adige e via Ticino nella zona industriale di Bedizzole La natura delle scorie è al vaglio delle autorità sanitarie: si tratterebbe di terra impregnata di idrocarburi
Valerio Morabito 12.10.2018

Valerio Morabito Nel cuore della notte hanno smaltito un carico di rifiuti pericolosi nella zona industriale di Bedizzole. Teatro dell’inquietante episodio, la piazzola tra via Adige e via Ticino nei pressi del supermercato Conad. STANDO AI PRIMI riscontri il materiale abbandonato è terreno impregnato da idrocarburi. Una circostanza rafforzata dai penetranti miasmi rilasciati dalla montagna di fanghi del peso stimato in una tonnellata. Che si tratti di un carico contaminato potenzialmente a rischio, lo conferma il fatto che i responsabili del raid indossassero delle tute isolanti abbandonate tra i rifiuti. Le impronte di pneumatici trovate sul luogo dello smaltimento lasciano intendere che il mezzo carico di terra, creta e fanghi fosse scortato da un furgone staffetta. Durante la giornata di ieri si sono susseguiti i sopralluoghi di Polizia locale, carabinieri e autorità sanitarie: la priorità è confermare la natura del materiale e stabilire il suo livello di tossicità. Il primo passo per mettere a punto una bonifica. NEL FRATTEMPO sono scattate le indagini per risalire ai responsabili. La speranza degli inquirenti è di trovare qualche indizio nei filmati girati dalle telecamere delle aziende della zona industriale e dai teloni che facevano in parte da «sudario» all’ammasso di materiale. Decisivo per cercare di risalire alla provenienza del carico stabilire il codice cer del rifiuto pericoloso, è quella di provare a mappare il territorio per capire se ci sono siti interessati a lavori di bonifica. Il sospetto è infatti che si tratti di materiale asportato da zone di scavo che invece di essere trasferito nei centri di smaltimento specilizzati è stato scaricato a Bedizzole. Dove ora bisognerà intervenire con incisività e rapidità per evitare la percolazione del materiale imbevuto di idrocarburi e forse, anche di metalli pesanti. La vicenda presenta risvolti inquietanti perchè mai in passato erano stati smaltiti rifiuti pericolosi in maniera così plateale e in una zona che non può certo essere considerata deserta. • © RIPRODUZIONE RISERVATA