Reati contro
animali: Brescia
al primo posto

Troppi reati contro animali nel bresciano
Troppi reati contro animali nel bresciano
11.07.2018

Nella geografia dei reati, la Procura di Brescia si conferma quella con più procedimenti per reati contro gli animali nel 2017 - 527 con 387 indagati - con oltre la metà per reati legati alla caccia. «È noto - sottolinea Troiano illustrando il rapporto Zoomafie - che la provincia di Brescia rappresenta l’hotspot del bracconaggio più importante d’Italia». Seguono Vicenza, Udine, Verona, Napoli, Roma, Milano, Torino, e Palermo. Fa da contraltare Crotone con zero procedimenti nel 2017 mentre la Procura con meno fascicoli è stata quella di Savona (3 a carico di ignoti). I combattimenti tra animali sono il «vero allarme, un vero affare per la criminalità - rileva il Rapporto - con migliaia di animali vittime ogni anno». Molti i cani ritrovati con ferite da morsi o morti con cicatrici riconducibili alle lotte, sequestri di allevamenti di pit bull, pagine Internet o profili di Facebook che esaltano i cani da lotta. Il malaffare si è da tempo infiltrato nel mondo animale - corse clandestine di cavalli, traffico di cani, bracconaggio, uso intimidatorio - ed è approdato nel mondo degli allevamenti, della macellazione e della distribuzione della carne sino al settore ittico.