Un esercito pronto a rimettersi in marcia: tornano i campionati

Alessandro Maffessoli 08.09.2018

A tre mesi di distanza dalle ultime gare ufficiali della scorsa stagione riecco la magia dei campionati. Eccellenza, Promozione, Prima e Seconda categoria sono pronte a tornare per un’intensa annata arricchita da scorpacciate di gol, colpi di scena, soddisfazioni e delusioni, promozioni e delusioni. Dopo l’antipasto offerto dalla prima fase eliminatorio di Coppa Italia 91 squadre bresciane sono pronte a lottare, sulla lunghezza di 30 turni, per i tanto sospirati tre punti. ECCELLENZA. La gerarchia dei campionati la porta a detenere il ruolo di «regina» tra le categorie dilettantistiche regionali. Quest’anno si riparte con un girone tradizionale a 16 squadre, con le bresciane pronte ai nastri di partenza senza promosse o retrocesse: il blocco delle «sette sorelle» riparte solo da certezze dopo una stagione che ha permesso ad Adrense e Calvina di spiccare il volo verso la serie D. PROMOZIONE. La nuova stagione riparte con 11 bresciane al via suddivise in due gironi e con altrettante neo promosse equamente ripartite. Nel girone C con le bergamasche il Castrezzato farà compagnia al Montorfano Rovato, mentre l’Unitas Coccaglio torna verso il capoluogo affrontando il girone D, quello misto con le mantovane, in compagnia dell’Fc Lograto (l’altra formazione appena salita dalla Prima). PRIMA. Cresce il numero delle protagoniste rispetto ad un anno fa (26 contro 24), mentre rimangono invariati i gironi (3) nei quali sono state inserite le rappresentanti bresciane: l’F sarà misto con le bergamasche, l’H con cremonesi e mantovane, mentre il G, come da tradizione, sarà puramente nostrano. Non mancheranno i derby ed incroci interessanti. SECONDA. Stessa suddivisione per un blocco bresciano che si conferma in crescita (47 rispetto alle 44 dell’anno scorso). Una sola «straniera», una bergamasca, ha trovato spazio nello scacchiere (nel girone D, quest’anno considerato il più tosto) a fronte di sole rappresentanti bresciane inserite tra valli, hinterland e Bassa. • © RIPRODUZIONE RISERVATA