Strapotere
Vighenzi, Adrense
affondata

La gioia dei biancazzurri della Vighenzi durante la cerimonia di premiazione: per i gardesani un trionfo meritato FOTOLIVE/Filippo Venezia
La gioia dei biancazzurri della Vighenzi durante la cerimonia di premiazione: per i gardesani un trionfo meritato FOTOLIVE/Filippo Venezia (BATCH)
 
Alberto Armanini15.05.2017

La pazza idea dell'Adrense è rimasta in piedi per dieci minuti: tre, dal vantaggio al gol del sorpasso di Ndrecka, più sette, dal pareggio al tris di Marini. Troppo forte questa Vighenzi per pensare davvero al colpaccio. Troppo solida per concedere il successo ai pur bravi giocatori di Marco Dotti. Troppo superiore per cadere a un passo dal traguardo. E allora... Un anno dopo la vittoria del Darfo nella finale di Concesio, il titolo Allievi del Trofeo Bresciaoggi ha lasciato la Valle Camonica per finire sul Garda. La grande festa si è scatenata a Padenghe, dove una delle tante creature del presidente Andrea Laudini (e del responsabile del vivaio Alberto Locatelli) ha capito giorno dopo giorno di avere le carte in regola per alzare al cielo di Botticino la Champions League del calcio giovanile. Così è stato, dopo ottanta minuti emozionanti, due eurogol e giocate sopraffine.

IL FILM della partita? Un monologo se l'Adrense non fosse riuscita a pescare dal cilindro un paio di colpi inaspettati di grande classe. Fin dall'impostazione tattica, però, si è intuita la differenza tra le due finaliste. I bianconeri, inseriti nella categoria provinciale, si sono schierati con il 4-5-1 a protezione della propria metà campo: atteggiamento intelligente che però ha pagato a tratti. I gardesani, che hanno partecipato ai regionali, si sono potuti invece permettere il lusso del trequartista. Nota di contorno alla formazione della Vighenzi: Raffa e Ndrecka hanno indossato la maglia biancazzurra per l'ultima volta; fra pochi mesi saranno del Chievo Verona.

Nel primo quarto d'ora i gardesani sono andati al tiro tre volte, graziando l'estremo difensore dell'Adrense. Difficile per i bianconeri uscire dalla propria trequarti. Impossibile trovare sfogo sulle corsie laterali, con Marazzi e Nona controllati dagli esterni della Vighenzi. Ruggeri è riuscito però a trovare il grimaldello per scalfire la solidità difensiva dei biancazzurri, si è infilato tira le maglie avversarie e ha fulminato Ghisleri con un siluro mancino all'incrocio. Dopo ventiquattro minuti di attesa, Adrense in vantaggio. Ma la forza della Vighenzi si è vista proprio qui. Sessanta secondi, volata di Krstin e gol del pareggio. Altri due giri d'orologio e sorpasso grazie ad un calcio di rigore siglato dal solito Ndrecka, che ha rimesso nel cassetto delle posate il cucchiaio sfoderato in semifinale, superando Rizdal con una botta secca.

Nella ripresa l'Adrense ha messo in campo energie supplementari e ha trovato il pareggio con Ruggeri, servito da Cancelli. Ma altri sette minuti dopo è arrivata la sentenza. Palla di Ndrecka per Marini e deviazione vincente. Fine? Niente affatto. All'ultimo assalto è arrivato anche il gol più bello del torneo, una conclusione pazzesca di Dossena dal cuore dell'area.

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