Splendido Brescia Batte la Juventus e riapre i giochi

La grande gioia del Brescia che a Vinovo ha conquistato una vittoria che riapre la strada per lo scudetto FOTO FEDERICA SCARONIKaterzyna Daleszczyk può esultare per la rete del vantaggioIl mucchio biancazzurro: tre punti davvero preziosissimi
La grande gioia del Brescia che a Vinovo ha conquistato una vittoria che riapre la strada per lo scudetto FOTO FEDERICA SCARONIKaterzyna Daleszczyk può esultare per la rete del vantaggioIl mucchio biancazzurro: tre punti davvero preziosissimi
Alberto Giori 15.04.2018

Alberto Giori VINOVO (Torino) Era tutto pronto a Vinovo per la festa del primo scudetto bianconero: pubblico delle grandi occasioni, bandiere in tribuna del calibro di Buffon, coriandoli e bottiglie di spumante con il tappo già allentato. Ma a fare la parte del guastafeste senza invito alle celebrazioni juventine è il Brescia che vince con pieno merito per 2-1 e rimette in discussione un campionato che fino a ieri era stato un monopolio bianconero: tutto da rifare con le bresciane che agganciano in vetta la Juve a quattro giornate dalla fine e rendono più che emozionante la volata scudetto. IL BRESCIA VINCE la gara più importante della stagione grazie a un primo tempo incredibile, fatto di intensità, intelligenza e un cinismo mai visto in questo campionato. Una Juve frastornata e sotto di due reti si è ripresa solo nel secondo tempo trascinata dall'unica bresciana in bianconero, la centrocampista di Manerbio Valentina Cernoia, ma non è riuscita ad andare oltre la rete di un'altra ex Brescia come Lisa Boattin. La gara di andata, con il suo pesantissimo 0-4, è ormai alle spalle e proprio da quella scoppola Cristiana Girelli e compagne sembrano aver imparato tantissimo. In uno stadio di Vinovo mai visto così pieno, con persone assiepate anche fuori dalla struttura torinese, e sotto lo sguardo di big della Vecchia Signora come il direttore generale Marotta, il Brescia inizia la gara proprio nella maniera voluta dal proprio allenatore: pressando a tutto campo la Juventus impedendogli di sviluppare il proprio gioco partendo dalla difesa. Proprio da una palla recuperata nasce il vantaggio che con un po' di fortuna (cross sbagliato di Sikora che colpisce il palo) permette a Daleszczyk di ribattere in rete il pallone dello 0-1. La Juve è alle corde, il centrocampo bresciano fa quello che vuole, l'unica arma a disposizione per la squadra di Rita Guarino è il lancio per le sgroppate di Barbara Bonansea ma sulla strada della velocista di Pinerolo c'è una Tecla Pettenuzzo, classe 1999, migliore in campo. L'inerzia è tutta per il Brescia che come al solito sfrutta la visione di gioco di Giugliano per mettere sempre in difficoltà una squadra bianconera irriconoscibile. IL VENTO IN POPPA regala anche coraggio alle bresciane che nell'ultima azione del primo tempo trovano un due a zero che di casuale ha solo il rimpallo che libera Sabatino, ma che è il coronamento dell'atteggiamento propositivo e la voglia di vincere di tutta la squadra. Le grandi squadre sanno quando colpire ma soprattutto sanno quando dover soffrire e nella ripresa Brescia non si vergogna mai a buttare la palla in tribuna se necessario. Fusetti e Hendrix si confermano un muro invalicabile per le attaccanti bianconere e oltre a al tiro perfetto di Boattin che bacia il palo e si insacca, il Brescia rischia poco o nulla. Dopo cinque interminabili minuti di recupero si chiude la gara che conferma quanto già alla prima stagione il "nuovo" Brescia di Gianpiero Piovani non abbia davvero nulla da invidiare a quelli che hanno scritto la storia biancazzurra. Per chiudere il cerchio però manca solo un ultimo tassello, il più importante: lo scudetto. •