Sogni di gloria a Roma «Battiamo lo Shakhtar»

Alessandro Florenzi  con  Eusebio Di  Francesco  alla conferenza stampa di presentazione del match
Alessandro Florenzi con Eusebio Di Francesco alla conferenza stampa di presentazione del match (BATCH)
13.03.2018

ROMA Superare lo Shakhtar Donetsk, centrare i quarti di Champions League, e poi puntare a «fare ancora meglio». Eusebio Di Francesco pensa in grande e prova a volgere lo sguardo anche oltre l’impegno che questa sera attende la Roma allo stadio Olimpico. Davanti a 45 mila spettatori De Rossi e compagni proveranno a ribaltare il 2-1 subito in Ucraina per sedersi al tavolo delle migliori otto squadre d’Europa. Un traguardo tutt’altro che tradizionale dalle parti di Trigoria. «Tutti abbiamo un unico obiettivo, passare il turno e arrivare ai quarti», spiega il tecnico abruzzese. «È una grande chance, per me e per la squadra. Credo sia una partita importantissima per tutti, passare ridarebbe slancio alle nostre ambizioni. Ho il forte desiderio di portare questa squadra ai quarti perché mi auguro di poter fare ancora meglio». Le legittime aspirazioni di Di Francesco tuttavia si scontrano con gli alti e bassi mostrati in stagione dalla sua squadra. Ecco perché l’allenatore mette in guardia i propri giocatori: «Non possiamo scendere in campo col pensiero di giocare per 45’ minuti. Questa è una gara in cui non possiamo sbagliare. Abbiamo davanti un avversario forte ma il nostro desiderio è passare il turno e per riuscirci non ci possiamo accontentare di fare bene solo un tempo. Non dovremo fermarci nemmeno in caso di vantaggio, bisogna avere l’intelligenza di dare continuità alla prestazione». «Voglio vedere spensieratezza e determinazione, deve essere questo il nostro marchio di fabbrica nell’affrontare questa gara», aggiunge. «Dobbiamo avere il desiderio di andare a far male agli avversari perché non è una partita che possiamo gestire, dobbiamo vincere». E per riuscirci potrebbe aiutare ripetere la gara del San Paolo. «Non sarebbe male, fossimo quelli di Napoli saremmo già a buon punto» ammette Di Francesco prima di indicare in Dzeko l’arma in più della sua formazione: «Sappiamo di avere davanti un centravanti che, se gli si dà la possibilità ed è in giornata, può fare gol straordinari e può mettere la squadra nelle condizioni di poter segnare. Sarà determinante lui come tutta la squadra». Che per non farsi trovare impreparata si sta allenando anche dal dischetto nell’eventualità si vada alla fine ai calci di rigore. •