Sport Snowdevils, un gran ritorno. Nel mirino la Terza divisioneSport | Sport

Snowdevils, un gran
ritorno. Nel mirino
la Terza divisione

La formazione al completo degli ambiziosi Snowdevils, già vittoriosi nelle prime due uscite stagionali: l’obiettivo è la Terza divisioneUna squadra del settore giovanile degli Snowdevils
La formazione al completo degli ambiziosi Snowdevils, già vittoriosi nelle prime due uscite stagionali: l’obiettivo è la Terza divisioneUna squadra del settore giovanile degli Snowdevils
Andrea Dimasi 25.10.2018

Se solo l’annosa questione impianto non avesse tormentato questa società fino al giorno d’oggi, gli Snowdevils avrebbero potuto essere uno dei club più consolidati d’Italia. In Alta Valle Camonica non si sono però dati per vinti, e il rilancio dell’hockey a Ponte di Legno e Temù ha proprio il compito di riportare i «tornado di neve» sulla mappa di questa disciplina. SOGNO terza divisione, una prima squadra composta da elementi cresciuti nel proprio settore giovanile e impianto: sono questi i piani sui quali il club del presidente Gianfranco Missiaia sta lavorando per raggiungere la partecipazione a un campionato federale. Di ritorno sul ghiaccio nel 2016, gli Snowdevils ora fanno sul serio e a testimoniarlo c’è l’ottima partenza registrata dalla squadra nel campionato Nohl, la lega dell’élite dell’hockey amatoriale riservata a club del nord ovest - un gradino sotto quella serie terza serie che rappresenta l’ultima categoria amministrata dalla Federazione. Un avvio soddisfacente: dopo due partite i bresciani hanno battuto Varese, e i Miners di Fanano: finalista dell’ultimo campionato, il cui ko per 6-4 ha confermato le grandi ambizioni dei camuni nella regular season. «Non avere a disposizione un palazzetto del ghiaccio tutto l’anno ha limitato lo sviluppo della società – spiega Giorgio Santopietro, allenatore e giocatore dei Snowdevils, nonché uno dei rifondatori che nell’estate del 2016 ha riportato l’hockey in Valle Camonica –, purtroppo siamo costretti a disputare le nostre gare casalinghe al Forum d’Assago o a Sesto San Giovanni. Tuttavia stiamo lavorando con l’amministrazione comunale per poter finalmente contare su una pista regolamentare, e della quale ha bisogno non solo l’hockey, ma anche il pattinaggio artistico che fa parte della nostra stessa società». Se per rimettere in moto la passione del puck, gli Snowdevils hanno unito le forze con Bergamo, un settore giovanile ricco di elementi in rampa di lancio ha invece trovato rifugio in Trentino, dove i «tornado» del domani giocano tra le file del Valli del Noce: squadra creata per unire i giovani di Ponte di Legno e Malè sul versante della Val di Sole. SE IL SOGNO dichiarato del domani è quello di allestire un organico composto da quelli stessi elementi più giovani che oggi devono affrontare un’ora di viaggio per gli allenamenti, il roster attuale vede la partecipazione di maestri di sci, volontari Unicef e perfino quattro russi residenti in Valle Camonica da tanti anni. «I nostri progetti sono quelli di raggiungere presto la Prima Divisione (terza serie) – prosegue Santopietro – e radicarci sul territorio. Contare su una società che conta oltre cento tesserati è comunque una grande soddisfazione». Nel prossimo turno, gli Snowdevils affronteranno i Chiefs Milano, squadra campione in carica della Nohl, in un match che permetterà alla formazione bresciana di testare realmente le proprie ambizioni. •