Sfida inaugurale e finale sul prato del Luzniki

13.06.2018

Dagli ottantunomila posti garantiti dal maestoso stadio Luzniki ai 35mila dell’Arena Baltika e dell’altrettanto raccolta Ekaterinburg Arena: il mondiale di calcio di Fifa 2018 si terrà in dodici impianti distribuiti in undici città della Russia europea: da Kaliningrad, enclave stretta fra Polonia e paesi Baltici, a Ekaterinburg appunto, la capitale della regione degli Urali dove cade il confine geografico con l’Asia. Una selezione che permette di limitare al minimo gli spostamenti - per fan e nazionali - in quella che resta la nazione più vasta al mondo. Nonostante tutto, il calendario dovrà comunque tenere conto dei vari fusi orari: a Kaliningrad, la città più a Ovest, le lancette dell’orologio girano in anticipo di un’ora rispetto a Mosca (nessuna differenza con l’Italia) mentre a Ekaterinburg vi è uno scarto maggiore di due ore (dunque +3 rispetto a Roma). La Russia non ha lesinato spese per organizzare il mondiale - in tutto 720 miliardi di rubli, ovvero quasi 10 miliardi di euro - e per le città di provincia che ospitano le partite questa è un’occasione d’oro per entrare nella mappa del turismo internazionale. Necessaria una digressione sul Luzniki, al centro di un’enorme area sportiva multifunzionale, nel quale si disputano le partite casalinghe dello Spartak Mosca e della nazionale di calcio russa mentre tra il 2007 e il 2011 si sono svolte quelle del Cska. Il Luzniki, edificato nel 1956 come stadio Lenin, ridotto dagli iniziali centomila posti agli attuali, è stato oggetto dell’ultimo intervento di riqualificazione e ristrutturazione giusto l’anno scorso, quando è stata tra l’altro rimossa la pista di atletica. Lo stadio è stato sede della finale di Coppa UEFA 1998-1999 e di quella della Champions League 2007-2008; nel 1980 l’impianto ospitò tra l’altro i Giochi della XXII Olimpiade e sarà la sede dell’incontro inaugurale della rassegna tra Russia e Arabia nonché della finale programmata per il 15 luglio prossimo.