Il Brescia fallisce il test: c’è una lezione pesante

Il centro del Brescia, Luca Bertè, contrastato da un avversario nella gara di ieri all’Invernici
Il centro del Brescia, Luca Bertè, contrastato da un avversario nella gara di ieri all’Invernici
Andrea Dimasi06.11.2017

L’impressione è che più di questo non si potesse fare: troppo grande, infatti, il gap tra il Verona e il Brescia, che all’Invernici rimedia la sua quinta sconfitta stagionale. In via della Maggia lo Junior ci mette cuore e determinazione, ma gli ospiti si aggrappano ai loro punti fermi e alla fine strappano un successo mai in discussione, nemmeno quando, dopo una partenza fiammante, Fierro inaugura la sfida marcando per Brescia. Se i veneti conquistano la vittoria e il punto bonus è merito in particolare di due degli uomini più rappresentativi: da un lato la seconda linea Nicola Cattina, bresciano di Manerbio ed ex conoscenza di Calvisano e Lumezzane, premiato a fine gara come Man of the Match e protagonista assoluto nel pacchetto di mischia di Verona; dall’altro, la forte apertura irlandese James McKinney, che dalla piazzola rende il divario più largo rispetto a quello dettato dalle mete, cioè 5-3 a favore degli uomini di Zanichelli.

Partenza fiammante del Brescia, si diceva, peccato che quello dei biancoblù sia un fuoco di paglia, e appena riconquistato l’ovale Verona trascorra i restanti 36 minuti della prima frazione nella metà campo bresciana. Gli ospiti fanno il bello e il cattivo tempo in mischia chiusa, e per i ragazzi di Pisati non resta altro che cercare di chiudere ogni varco, andando però spesso in affanno contro una delle regine della serie A. Ribaltato il punteggio attraverso i piazzati, gli ospiti colpiscono con le marcature che contano superata la mezz’ora. Prima è Cruciani che, sullo sviluppo dell’azione nata da una mischia ai cinque metri, si fa trovare libero lungo l’out sinistro per colpire oltre la linea di gesso; poi, è un break di Melegari che apre allo scarico decisivo per la corrente Zanon.

Il 5-20 che chiude la prima metà di gara è un punteggio difficile da ribaltare per un Brescia che, dopo la vittoria ritrovata contro Milano, cercava conferme al cospetto di un organico più quotato. Nella ripresa i locali iniziano con il piglio giusto, e da un recupero palla a metà campo nasce la meta finalizzata sull’asse Masgoutiere-Azzini. Anche stavolta, tuttavia, si tratta di una fase passeggera della gara. Verona non impiega molto a ristabilire l’egemonia e, con entrambe le squadre in inferiorità numerica per i gialli a Braghi e Romano, è di Rossi la marcatura che sbroglia un attacco insistito nei ventidue bresciani. Nei minuti finali c’è gloria anche per Cattina e Todini prima che, pochi minuti oltre l’ottantesimo, Rossini trovi il varco scoperto per rendere meno pesante il passivo. Ora il Brescia, che resterà lontano dai campi fino al prossimo 3 dicembre.

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