Ronaldo ritrova lo United Roma con i marziani del Real

31.08.2018

Lo spauracchio della Champions si chiamava Liverpool, e alla fine la cattiva sorte è capitata a Carlo Ancelotti e al suo Napoli, anche in dose più massiccia del prevedibile. Se il girone che il sorteggio Uefa di Montecarlo ha riservato all’Inter è stato molto duro (Barcellona, Tottenham e Psv, ma la quarta fascia di partenza lo lasciava prevedere) il Napoli in seconda poteva sperare qualcosa di meglio di Paris Saint Germain e Liverpool. Le due favoritissime per la vittoria finale sono finite in un gruppo C completato dalla Stella Rossa, che se non vanta valori tecnici eccelsi certo al Maracanà di Belgrado sarà avversario durissimo. A celebrare il rito del sorteggio nel principato sono stati Kakà e Forlan, a fare la parte del leone nei premi che hanno inframezzato l’estrazione delle palline il Real: Navas miglior portiere, Sergio Ramos miglior difensore, Modric miglior centrocampista, e al momento di incoronare il miglior giocatore della passata Champions la sorpresa, Cristiano Ronaldo non c’è. Chissà se l’assenza si motiva col premio a Modric, oramai ex compagno Real. La Juve e CR7 avevano comunque sorriso prima, all’estrazione delle squadre: da testa di serie la squadra di Allegri è finita nel gruppo H, per vedersi poi accoppiare il Manchester United di Mourinho in crisi di risultati in Premier, il Valencia e gli svizzeri dello Young Boys in arrivo dai preliminari. La suggestione del gruppo è l’incrocio con Paul Pogba, ora campione del mondo. Molto male è andata al Napoli, e sin dall’inizio: estratta tra le prime, la squadra di Ancelotti è finita subito col Paris Saint Germain di Cavani (un altro ex), Neymar e Mbappè nel gruppo C. Poi, in aggiunta è arrivato il Liverpool, che era scivolato in terza fascia per l’accesso alla fase a gironi del Benfica. Quarta squadra, la Stella Rossa tornata in Champions 26 anni dopo l’ultima volta. Male anche all’Inter, estratta tra le ultime: gli è toccato il gruppo B con il Barcellona e il Tottenham, a completare il Psv. Infine la Roma: sembrava cominciata malissimo, subito il gruppo G con il Real campione come testa di serie. Poi però sono arrivate anche il Cska di Mosca, secondo dietro il Lokomotiv nell’ultimo campionato russo, e i campioni della Repubblica Ceca del Viktoria Pilsen. Girone fattibile, dunque, sulla carta. È andata molto bene anche al Manchester City di Guardiola, che pesca Shakhtar, Olympique Lione e Hoffenheim e dunque blinda primo posto e qualificazione a meno di clamorosi disastri (F). Equilibrato il gruppo A, dove l’Atletico Madrid , pesca Borussia Dortmund, Monaco e Bruges; fascino storico per il gruppo D, dove Bayern, Benfica e Ajax sommano in tutto 11 Coppe dei Campioni. •