Roma-Inter delle polemiche «Un errore inconcepibile»

Nicolò Zaniolo contrastato dal giocartore dell’ Inter Danilo D'Ambrosio
Nicolò Zaniolo contrastato dal giocartore dell’ Inter Danilo D'Ambrosio
04.12.2018

ROMA «Un errore inconcepibile». L’etichetta che pesa come un macigno sulla bellissima Roma-Inter di domenica sera all’Olimpico non arriva dal tifoso di strada, dal supporter sfegatato, dal sostenitore fazioso ma dal capo degli arbitri, Marcello Nicchi. Il giorno dopo, il n.1 dell’Aia non può far altro che legittimare il pensiero di quanti, allo stadio o in tv, sono rimasti sbigottiti per la svista della coppia Rocchi-Fabbri sullo sgambetto di D’Ambrosio a Zaniolo. Il fischietto di Firenze, tra i migliori arbitri italiani ma poco amato dalle parti di Trigoria dopo quel Juve-Roma di quattro anni fa, mal coadiuvato dal collega della sezione di Ravenna addetto alla Var, è incorso in un errore davvero grave - andando al monitor i dubbi sarebbero stati fugati - tanto che anche Nicchi non accampa scuse, né veste i panni dell’avvocato di parte: «Non riesco a capire come si sia potuto fare un errore del genere, è stato un errore inconcepibile», la bocciatura indirizzata ai giudici di gara. «Se ne occuperà il designatore (Rizzoli, ndr), ma ora voltiamo pagina e ognuno cerchi di fare bene il proprio lavoro», aggiunge Nicchi che parla di «errore inatteso» nel contesto di una «bellissima partita. In Inghilterra già non si parlerebbe più di un errore così, invece qui stiamo ancora a discutere del gol annullato a Turone... Ora bisogna cercare di far meglio e andare avanti per il bene del calcio. C’è da dire anche», conclude Nicchi, «che la sfortuna è sempre dietro l’angolo». Nel mondo social, soprattutto di fede giallorossa, dall’altra notte monta però la rabbia e c’è chi chiede addirittura di tornare indietro: «Tanto vale eliminare la Var», scrive un internauta. «Così non è solo inutile ma anche dannosa, sa solo di presa in giro». Ma se lo sfottò e l’irritazione fanno parte del tifo del giorno dopo, c’è anche chi, come il ct, Roberto Mancini, chiede par condicio e un uso appropriato della moviola in campo: «Io ero contrario alla Var ma, essendoci, va usata quasi sempre. Ho visto il momento del fallo su Zaniolo», ha chiosato il ct, «e c’erano le motivazioni per poter vedere e usare la Var». E a pensarla così è anche l’ex arbitro Andrea De Marco, secondo cui «l’azione è chiara, rientra in una delle casistiche in cui sarebbe dovuta intervenire la Var. L’arbitro era impallato, penso ci sia stato un errore umano nell’utilizzo della Var», aggiunge al’ex fischietto. «Sarebbe interessante che l’Aia avesse un ufficio stampa per spiegare le interpretazioni dei casi e le motivazioni», suggerisce De Marco, che chiude polemicamente sostenendo che «in questa stagione la Var ha perso credibilità visto che in molte occasioni sospette l’arbitro non ha rivisto le immagini, facendo aumentare le proteste». «L’avevo detto», afferma il presidente del Torino, Urbano Cairo. «Nell’utilizzo non così continuo ci possono essere dei problemi». •