Potere Rezzato, Darfo
demolito: il derby di
Coppa è una formalità

Il cartellino rosso rimediato da Bruno all’inizio del secondo tempoL’abbraccio tra Sodinha e Sasà Bruno: il brasiliano inventa, l’ex Brescia segna Rezzato stratosferico e ai sedicesimi di Coppa Italia SERVIZIO FOTOLIVE/Filippo Venezia
Il cartellino rosso rimediato da Bruno all’inizio del secondo tempoL’abbraccio tra Sodinha e Sasà Bruno: il brasiliano inventa, l’ex Brescia segna Rezzato stratosferico e ai sedicesimi di Coppa Italia SERVIZIO FOTOLIVE/Filippo Venezia
Alberto Giori 10.09.2018

Il messaggio è chiaro e forte: il Rezzato non lascia ma raddoppia. Dopo la delusione della passata stagione, con la promozione tra i professionisti sfumata in vista del traguardo, la squadra di Massimo Gardano quest'anno non vuol mancare l'appuntamento con la storia, e per farlo la società del presidente Sandro Musso ancora una volta non ha badato a spese, mettendo a disposizione del tecnico una rosa che pochi possono vantare in serie D. A farne subito le spese è un Darfo Boario che invece dal mercato estivo è uscito rivoluzionato e decisamente ridimensionato. Il 4-1 finale in favore di Felipe Sodinha e compagni esprime senza bisogno di tanti altri commenti la differenza attuale tra le due squadre, che, per sfortuna del Darfo, sono state anche inserite nello stesso girone di campionato. Parlare di vendetta dopo lo sgambetto play-off della passata stagione sarebbe decisamente forzato, soprattutto perché questo Darfo è solo il lontano parente di quello che sorprese tutti (e forse anche sé stesso) lo scorso campionato. A distanza di un anno però solo una cosa è certa: il Rezzato si candida al ruolo di grande favorita per la vittoria del campionato, senza ovviamente snobbare la Coppa, che con il successo di ieri porta i biancazzurri ai sedicesimi. LA PARTITA. I padroni di casa si presentano in campo con l'atteso 4-3-3, con Forlani davanti alla difesa e davanti i nuovi acquisti Vitali e Peli a sostegno di capitan Spampatti. Il Rezzato replica con un 3-5-2 molto più offensivo di quello che si potrebbe pensare, con in attacco la coppia tutta esperienza e classe formata da Bruno e Sodinha. Sin dai primi minuti il copione è chiaro, con gli ospiti che stazionano stabilmente nella metacampo neroverde. Il vantaggio del Rezzato è la logica conseguenza dei diversi atteggiamenti delle due formazioni: Darfo intimorito, Rezzato spavaldo. Ruffini di testa su cross dell'ispiratissimo Sodinha mette a nudo tutte le pecche delle difesa camuna per la prima rete ospite. OGNI ATTACCO del Rezzato è un potenziale pericolo per il Darfo, Bruno in area fa il bello e il cattivo tempo prima insaccando in fuorigioco e poi segnando di testa, con l'ausilio del palo, su cross di Giorgino. Prima del riposo è l'ex idolo di casa Kevin Varas a rendere il secondo tempo poco più di una formalità, con un sinistro che si insacca all'incrocio. Quaresmini prova a cambiare le cose con due sostituzioni, ma Bruno con una magia da oltre la metà campo infierisce sul Darfo. Forse preso da compassione l'ex punta del Brescia si fa cacciare per un fallo di reazione su Peli. Da quel momento l'agonismo lascia spazio al buon senso: il Darfo cerca il gol della bandiera e il Rezzato difende il vantaggio. Lauricella rende con un gran tiro a giro rende un po' meno amaro un pomeriggio che ribadisce la candidatura a regina del campionato del solito, famelico Rezzato. • © RIPRODUZIONE RISERVATA