Centrale McDonald’s, derby dal retrogusto amaro

Una ricezione dello schiacciatore della Centrale  Riccardo Mazzon, autore di 8 punti nel derby contro il Caloni Agnelli Bergamo
Una ricezione dello schiacciatore della Centrale Riccardo Mazzon, autore di 8 punti nel derby contro il Caloni Agnelli Bergamo
Salvatore Messineo09.11.2017

La seconda grande rimonta stavolta si ferma al quinto set. La Centrale McDonald’s parte sotto di 2-0, riesce ad acciuffare i più forti bergamaschi, ma nel decisivo tie break cede e si deve accontentare di un punto, che comunque fa classifica e morale.

«Sì, è un buon punto - ammette il centrale Davide Esposito, miglior realizzatore del Brescia con 20 punti – anche se potevano essere 2. Peccato: avevamo fatto una bella rimonta ma nel tie break abbiamo perso lucidità. Mi è piaciuta però la prova di tutta la squadra».

Inizia però con un errore in ricezione la partita della Centrale McDonald’s e il pubblico corre un brivido freddo ricordando lo 0-5 della settimana scorsa contro il Tuscania.

Per fortuna stavolta Brescia raddrizza subito il tiro e si porta in vantaggio con le battute di Esposito e gli attacchi di Codarin e Bellei (5-3). Ma sul 10-7 la ricezione balbetta e Bergamo infila un break di 4-0 e ribalta (10-11).

BRESCIA spezza ancora l’equilibrio sul 14-14 con un 4-0 di buone speranze (18-14). Ma sul 23-20 si spegne. Le battute in salto flot del neo entrato Longo creano scompiglio nella ricezione bresciana che subisce un altro 0-4 (23-24). Codarin annulla la prima palla set. Ma sulla seconda un muro a 3 del Bergamo ferma l’attacco di Bellei e chiude un set che sembrava quasi vinto.

Il contraccolpo è micidiale e gli orobici ne approfittano per ripartire per 4-0 nel secondo e pian piano aumentare il divario per portarlo prima a + 6 (5-11: Zambonardi chiama un time out) e poi a + 8 con 2 attacchi consecutivi di Dolfo (7-15). Ci pensa Cisolla ad interrompere la pericolosa discesa del Brescia con 3 punti quasi consecutivi, mascherando i continui problemi in ricezione della sua squadra (13-17).

Il salodiano è però troppo solo in una squadra che si è quasi addormentata. Bergamo, grazie a un attacco che fa faville (62 per cento contro il 45 per cento di positività), si ritrova in un attimo in dirittura d’arrivo e a chiudere il set con Pierotti (25-17).

Nel terzo set la Centrale risale con Esposito, che realizza ben 4 dei primi 7 punti della sua squadra (8 alla fine) ed è sempre lui a regalare la prima palla set con un muro (terzo nel set) sull’opposto Hoogendoorn chiuso poi da un ace di Codarin sul libero Innocenti. Nel mezzo i soliti vantaggi del Brescia frutto di un attacco ritrovato, specie quello di Bellei (7 punti), sciupati da una ricezione sempre ballerina, da errori di copertura addirittura da sviste topiche della coppia arbitrale (non fischiato un palleggio del libero in prima linea).

Ma per aggiudicarsi il set (25-21) Brescia deve fare tutto da se perché Bergamo non sbaglia una palla che sia una. Gli ospiti concedono qualcosa di più nel quarto set (6 errori) e la squadra di Zambonardi ne approfitta per tenere il pallino del gioco sempre nelle sue mani e andare a chiudere con autorità e una prova di tutti i giocatori davvero da incorniciare (25-20).

Ma nel quinto parziale sbaglia Bellei, sbaglia Mazzon in ricezione, sbaglia Cisolla. Bergamo è già 5-3 e va al cambio campo sull’8-5. Brescia arriva a -1 (9-10) ma sul più bello ci si mettono ancora gli arbitri fischiando 4 tocchi inesistenti (9-12). Poi sbaglia anche Esposito e Bergamo chiude per 15-4, lasciando al Brescia un solo punto.

Condividi la notizia