Open d’Italia, parte la sfida
Molinari va a caccia del tris

Francesco Molinari
Francesco Molinari (BATCH)
12.10.2017

Il passato non conta. Francesco Molinari si ripresenta all’Open d’Italia a caccia del tris, ma sa bene che conterà poco o nulla aver già vinto l’anno scorso sul green del Golf Club Milano di Monza, anche perchè mai come in questa edizione la concorrenza è di primo livello. «Di questo campo ho ottimi ricordi, ma la pallina non sa dove siamo nè chi sono io», ha sintetizzato il minore dei due fratelli di Torino, coppia emblema del movimento italiano, numero 18 al mondo, noto nel circuito per la sua meticolosità e negli ultimi tempi ha ritoccato lo swing allungando i suoi colpi.

«Credo di essere pronto», ha spiegato Molinari, consapevole però di trovarsi di fronte un torneo diverso da quello del 2016. «Bisogna rifare tutto da zero, il passato non conta. È bello e normale che ci siano certe aspettative, ma non è facile ripetersi. Ho vinto quattro tornei in carriera, può succedere di vincere ancora ma non è assolutamente scontato. Non voglio dire banalità, ma si ricomincia da zero: quello che ho fatto l’anno scorso non conta quest’anno. Vediamo cosa riuscirò a fare».

D’altronde il montepremi record da sette milioni di dollari ha attirato concorrenti di primo livello. A partire da Sergio Garcia, uno dei sei vincitori di major al via, o Jon Rahm, che a 22 anni è numero 5 al mondo, primo europeo nel ranking. Anche per Renato Paratore e Matteo Manassero l’ambizione è di brillare all’Open. «Sarebbe bello imitare il successo dell’anno scorso di Molinari», ha ammesso Manassero, in cerca del successo che lo possa rilanciare.

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