Messi, il titolo in testa Brasile e Francia fanno il pieno di assi

Kylian Mbappe e Antoine Griezmann: anche la Francia è pronta a sfoggiare i suoi fenomeni
Kylian Mbappe e Antoine Griezmann: anche la Francia è pronta a sfoggiare i suoi fenomeni
13.06.2018

«Mi riempie d’orgoglio che molta gente, in ogni parte del mondo, voglia vedermi alzare la Coppa al cielo»: quello di Lionel Messi, una settimana prima dell’avvio del Mondiale, sembra più un auspicio che lo specchio della verità. Quel che è certo è che la stella del Barcellona mai come ora insegue una consacrazione in nazionale che mai è riuscito a conquistarsi. E, ovviamente, pure un titolo che - per qualità globale della rosa dell’Argentina - ci starebbe pure tutto. Anche in Russia è la Pulce atomica a presentarsi come la stella delle stelle, ottimamente accompagnato da una schiera di ragazzi terribili come gli juventini Higuain e Dybala, come gli altri attaccanti Aguero e Di Maria. Senza trascurare icone del centrocampo come Mascherano, all’ultima presumibile ribalta con il torneo iridato. E all’ultima ribalta dovrebbe essere pure Cristiano Ronaldo, altra stella che proverà a trascinare il suo Portogallo all’impresa impossibile. Le rose più ricche di talento sembrerebbero essere però quelle di Brasile e Francia. Imbarazzante la ritrovata concentrazione di qualità tecnica dei verdeoro. Che già in porta schiereranno un emergente esplosivo come Alisson, che in difesa potranno contare ancora sul «galactico» Marcelo, che davanti potranno affidarsi ai colpi e alla rapidità di gente come Neymar, ancora uomo-mercato dopo il trasferimento da record dell’anno scorso al Psg, oltre a Coutinho, Firmino, Douglas Costa. Quanto ai transalpini di Deschamps, occhio a Varane, stella della difesa, e ancora ai centrocampisti Kantè e Pogba (un altro, quest’ultimo, atteso al definitvo salto di qualità). E poi, davanti, fenomeni come Griezmann, come Mbappè, come Dembelè. La qualità tecnica, restando alle europee, non farà certo difetto neppure al Belgio di De Bruyne e di Eden Hazard, o di un bomber giustamente celebrato come Lukaku. Senza contare il contributo di un portiere come Courtois, che insidierà il ruolo di miglior numero uno non solo ad Alisson ma anche ai tedeschi Neuer e Ter Stegen (si accettano scommesse su chi si prenderà la casacca di titolare) e anche allo juventino Szczesny, in forza alla Polonia. La quale Polonia ha chili, centimetri e doti tecniche da vendere soprattutto nel reparto avanzato, nel quale spiccano due primattori consumati come Lewandowski e il «napoletano» Milik. Ma la lunga lista dei protagonisti annunciati non finisce qui. La vetrina russa potrebbe infatti trasformarsi anche nella ribalta di ragazzi che il Mondiale sanno già - e benissimo - come vincerlo. Perché al di là delle doti dei portieri, la solita Germania sistemerà ancora sul tappeto verde assi come Kroos, Ozil, Mueller. Senza contare un talento oggi un tantino oscurato come Draxler e un altro jolly dato viceversa in irresistibile ascesa come Goretzka. Occhio ancora alla Croazia, outsider importante. Che potrà contare su fari della mediana come Modric e Rakitic e sul peso di un centravanti come Mandzukic. Si era rivelato agli Europei 2016 Marko Pjaca, che chiederà a quest’altra rassegna opportunità di rilancio dopo un biennio costellato soprattutto da episodi sfortunati. Le big del calcio europeo porteranno al Mondiale anche l’esperienza degli spagnoli Sergio Ramos e Iniesta. E il palleggio ispirato, tra gli altri, del madridista Isco. Due stelle di valore assoluto anche nelle selezioni di Inghilterra e Serbia: i «leoni» d’oltremanica si affidano parecchio a bomber Kane, i balcanici ai muscoli, ai colpi e alle geometrie di Milinkovic-Savic, ennesimo uomo al centro del mercato. E ancora, passando alle sudamericane, luci su Falcao e Cuadrado, colonne della Colombia, e ai soliti Suarez e Cavani, pilastri dell’Uruguay. Finita? Macchè. Perché anche l’Africa vuole la sua parte. E lì peschiamo un tris stratosferico: Koulibaly e Manè stelle annunciate del Senegal, «Momo» Salah freccia dell’Egitto. Se ne vedranno davvero... dei belli. •