Lume, altra
batosta: il Tar
rigetta il ricorso

Il Lumezzane è retrocesso in Serie D il 28 maggio scorso
Il Lumezzane è retrocesso in Serie D il 28 maggio scorso (BATCH)
Alberto Armanini11.08.2017

Ancora una batosta. Ancora una stroncatura ai progetti e ai sogni di Renzo Cavagna. Il Tar del Lazio ha rigettato il ricorso del Lumezzane. A due giorni dalla compilazione ad opera dell’avvocato veneziano Gianmaria Daminato, il Tribunale Amministrativo Regionale ha deciso di non accogliere il procedimento dei rossoblù nei confronti di Figc e Lega Pro. Il motivo? «Non sussistono le condizioni per disporre l’accoglimento dell’istanza»: dieci parole per stroncare sul nascere il primo passaggio legale della battaglia annunciata dal presidente.

L’ITER proseguirà in altro modo. Dopo aver incassato il secondo, pesantissimo, «no» in una sola settimana, la società ha messo in atto il piano B. Renzo Cavagna ha deciso di ricorrere contro la Figc al Collegio di Garanzia del Coni. Dalla giustizia ordinaria a quella sportiva, quindi, in una sorta di percorso a ritroso rispetto a quanto viene normalmente praticato da chi ricorre. Funzionerà? La storia della Paganese, riammessa dal Tar un anno fa dopo essere stata esclusa dal Collegio di Garanzia, fa propendere per il no.

Come si legge nella nota diffusa dallo stesso organo giudicante del Coni, il presidente del Lumezzane ha chiesto di essere «riammesso in Serie C, eventualmente anche in via cautelare e provvisoria e di essere inserito, eventualmente anche in soprannumero, negli organici della Serie C, per la stagione 2017/18». Un passaggio doveroso, vista la bocciatura del Tar, ma quasi certamente infruttuoso.

È CERTO che anche di fronte ad una terza batosta il presidente Cavagna non abbia intenzione di mollare la presa. Non più tardi di una settimana fa ha annunciato una battaglia totale in qualsiasi sede possibile: «Uefa, Fifa, Infantino, Corte Europea. Faremo tutto ciò che è in nostro potere per ottenere ciò che ci spetta». Fermare le sue convinzioni, e quindi i numerosi ricorsi pronti sul tavolo, sarà impossibile. Così come sembra sempre più difficile trovare la crepa nelle procedure praticate dalla Figc lo scorso 4 agosto.

Contestualmente alla battaglia del Lume, ieri si è pronunciata - ma senza mai citare apertamente i rossoblù - anche l’Aic. L’Assocalciatori ha annunciato «lo stato di agitazione della categoria» riservadosi «di valutare, insieme ai propri associati, le opportune iniziative di protesta in vista dell’inizio del campionato di Serie C». Si va verso il blocco dei campionati? Che ne sarà del Lume?

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