Laveroni, festa grande
insieme a Bresciaoggi
«Stagione irripetibile»

Vincenzo Corbetta, caposervizio sport di Bresciaoggi, e Laveroni a Porzano. FOTOLIVE
Vincenzo Corbetta, caposervizio sport di Bresciaoggi, e Laveroni a Porzano. FOTOLIVE
A.MAF. 09.07.2018

«È stata una stagione irripetibile dove sono riuscito a realizzare ogni mio desiderio». In poche parole c’è l’essenza di Cristian Laveroni. Passato da bomber del Chiari a capocannoniere di tutti i dilettanti. Una galassia immensa che lui ha saputo rappresentare degnamente con un bottino di 35 reti stagionali, superando sul filo di lana i suoi avversari più agguerriti. Tra il campionato e i play-off della consacrazione i suoi sigilli sono stati 33, ai quali se ne sommano due in Coppa Lombardia.

MA QUANDO Cristian Laveroni, 26 anni da Pompiano, ha avuto la sensazione di poter vincere questo premio così ambito? «Sinceramente fino all’inizio dei play-off non ci credevo molto, perché avevo quattro gol da recuperare rispetto ai primi - confessa l’attaccante che ha giocato nello scorso campionato in Seconda con la maglia del Chiari -. Poi la consapevolezza è cresciuta nelle fasi decisive e negli spareggi sono sempre riuscito a segnare, tranne in una partita». E al rigore trasformato contro la Fissiragariozzese è scattata la festa. «È stato un gol fantastico perché mi ha permesso di tagliare questo traguardo così importante a livello personale, ma anche per la squadra. E credo che questo non sia casuale. Ho segnato tanti gol e sono riuscito a realizzare il sogno di una squadra e una società che puntava molto al salto di categoria. Abbiamo vissuto tutti quanti una stagione ad alti livelli e i risultati non hanno tardato ad arrivare». Con 35 gol Cristian Laveroni è riuscito anche a salire sul podio dei bomber di sempre ad aver vinto la «Scarpa d’Oro» di Bresciaoggi. Un’emozione salita al momento della consegna ufficiale avvenuta poco prima della finale per il terzo posto al notturno di Porzano, alla presenza del caposervizio allo sport, Vincenzo Corbetta, e al responsabile del torneo lenese, Tito Cristini. «Sono molto contento di aver ricevuto questo premio - racconta con la voce rotta dall’emozione l’attaccante -. Aggiungerò la Scarpa d’Oro di Bresciaoggi alla mia bacheca. Ammetto che è un premio inaspettato, perché ho sempre giocato da seconda punta e ho sempre preferito far segnare gli altri anziché fare gol». Un’annata straordinaria culminata con un «triplete» da favola. Alla vittoria della «Scarpa d’Oro» Cristian Laveroni è riuscito ad aggiungere l’ingresso tra i «centenari» del calcio dilettantistico e la promozione in Prima: «Sono emozioni difficili da descrivere ma che vanno a compensare tutti i grandi sacrifici compiuti da me e dai miei compagni. Penso che un doveroso ringraziamento vada a loro e alla società che mi hanno sempre sostenuto e aiutato a fare così tanti gol». Poi sulla cornice di Porzano. «Esser stato premiato davanti a così tanta gente mi onora. Sono vicino a casa e qui con me ci sono tanti amici. Meglio di così…».

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