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La Feralpisalò
emerge grazie
a un Pesce siluro

Ferretti a tu per tu col portiere
Ferretti a tu per tu col portiere
Sergio Zanca 29.10.2018

Quinto risultato utile consecutivo della Feralpisalò, che supera il Gubbio in maniera più netta di quanto dica il punteggio. In quest’ultimo mese i gardesani hanno conquistato un pareggio e 4 vittorie, di cui tre consecutive in casa, risalendo la classifica, e portandosi in alta quota. Ora affronteranno la pari grado Sudtirol in un doppio duello: mercoledì al «Turina» in coppa (ore 20.30) e domenica a Bolzano per il campionato (14,30). Un esame che servirà per una valutazione in prospettiva futura.

HANNO DECISO Pesce, con un sinistro fulminante all’incrocio dei pali, e Ferretti, che ha battuto Marchegiani sempre con il mancino, dopo avere dribblato un paio di avversari. Ettore Marchi ha riaperto la contesa, trasformando un rigore concesso per fallo di mano di Mattia Marchi. Nel finale la compagine di Domenico Toscano ha dovuto stringere i denti, e, in alcuni frangenti, arroccarsi per chiudere i varchi. Avrebbe potuto confezionare un risultato rotondo, invece è stata costretta a soffrire, a dimostrazione dell’equilibrio del girone. Basti dire che ieri la capolista Pordenone ha perso in casa con la Fermana. Toscano non cambia nulla rispetto alla formazione che è riuscita a raddrizzare la barra. In attacco viene riconfermato il tridente. Assente Caracciolo, fermo per la lesione muscolare di secondo grado, Mattia Marchi agisce da torre avanzata, sorretto da Guerra e Ferretti. Il reparto arretrato è sempre in emergenza. Canini lamenta un affaticamento sotto il polpaccio. Out per infortunio anche Altare, operato ai legamenti del ginocchio, e Tantardini, dolorante alla schiena. Così la mezz’ala Magnino continua a guidare la difesa, con Legati e Paolo Marchi a fianco. Il Gubbio schiera il portiere Gabriele Marchegiani, figlio di Luca, ex Brescia, ora commentatore televisivo; la riserva è Battaiola, che nel 2015-16, ha giocato con il Ciliverghe. Mancano i centrocampisti Massimo Conti e Casoli, infortunati. I 5 gol all’attivo e i 5 subiti sottolineano la compattezza della squadra. Il campo è in condizioni accettabili, nonostante la pioggia caduta nelle ultime 36 ore. Feralpisalò subito in avanti. Pesce prova da 20 metri, col sinistro: palo interno. La gara è equilibrata, finchè la Feralpisalò crea 3 pericoli: con Ferretti (la difesa si salva con affanno), Mattia Marchi (il portiere vola per la deviazione in angolo) e Scarsella (colpo di testa a lato di poco). Il Gubbio risponde con Ettore Marchi, che in girata impegna De Lucia. Esce Guerra per infortunio, lo sostituisce Raffaello, che va subito a impensierire Marchegiani. Al 41’ il punteggio si sblocca, grazie a Pesce che, dopo avere scambiato con Parodi, pesca l’incrocio dei pali con una sventola da 25 metri. Un autentico Pesce siluro, simile alla prodezza di sabato di Cristiano Ronaldo a Empoli, anche se con piede diverso.

NELLA RIPRESA il ritmo cala, anche perché i giocatori spendono tante energie sul terreno pesante. Al 18’ lungo lancio di Vita per Ferretti, che supera due difensori e si accentra, scagliando una rasoiata dal limite dell’area, nell’angolino basso. È il gol del 2-0. Il Gubbio riduce le distanze al 25’, con Ettore Marchi che trasforma il rigore concesso per un fallo di mano di Mattia Marchi, su spiovente dalla bandierina. L’attaccante verde blu viene spinto nella mischia, ma l’arbitro vede il braccio alto, e lo punisce, senza tuttavia ammonirlo per la seconda volta, come vorrebbero gli ospiti: se lo avesse fatto, avrebbe dovuto cacciarlo. Al 27’ De Lucia dice di no al nuovo entrato Plescia, che tira da pochi passi. E al 90’ è espulso Schiaroli per doppia ammonizione. Finisce 2-1, come l’anno scorso. Dopo la brutta partenza, la Feralpisalò ha cominciato a correre.

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