La Feralpi Salò
si scopre una
macchina per Guerra

Simone Guerra, 28 anni: è capocannoniere della Serie C con 12 reti
Simone Guerra, 28 anni: è capocannoniere della Serie C con 12 reti (BATCH)
Sergio Zanca08.01.2018

La punta della Feralpi Salò Simone Guerra va a 250 e raccoglie grappoli di gol. Sono 250, infatti, le presenze tra i professionisti, e 18 le reti segnate nel 2017. È lui il bomber dell’intera serie C: precede Sasà Bruno, ex Brescia (Giana), Moscardelli (Arezzo) e Tavano (Prato-Carrarese), fermatisi a 17. Guerra abita a San Nicolò, il paese del Piacentino dove è nato, è sposato, ha il diploma di ragioniere (confessa che, se non fosse diventato un calciatore, avrebbe probabilmente lavorato in banca), adora la carbonara, si carica ascoltando «Leggero» di Ligabue, si ispira a Ronaldo, tifa per la Lazio, ama il 17, numero che porta anche sulla maglia), e come sogno nel cassetto vorrebbe andare in A.

GUERRA ha debuttato in Serie B con il Piacenza, il 1 giugno 2008, ultima giornata, 3-3 con il Mantova: «L’allenatore Mario Somma mi ha inserito all’inizio della ripresa, al posto di Piccolo: il premio della società dopo un bellissimo anno con la Primavera». Quattro anni a Piacenza, poi inizia il Giro d’Italia: «A La Spezia ho trascorso 6 mesi fantastici. Abbiamo vinto tutto: campionato, Coppa Italia e Supercoppa. Mi sono trovato alla grande. Ho conosciuto Serena. C’è stato subito feeling: mi ha reso un giocatore di valore in una società di rango. A Chiavari, con l’Entella, ho disputato un ottimo campionato». «Il periodo col Benevento è stato breve: peccato avere perso col Lecce la semifinale dei play-off. Poi il Matera, la parentesi meno fortunata. Infine Venezia, con i problemi finanziari, e Salò». «Nel primo anno alla Feralpi - prosegue Guerra - ho giocato poco per un infortunio. Credo di essermi riscattato nelle ultime 2 stagioni. La società mi fa sentire a casa. Con la società condivido le ambizioni. Qui sto bene, voglio continuare così».

«GLI ALLENATORI che ricordo con più piacere sono Serena, Pioli e Ficcadenti: mi hanno insegnato cose molto utili. La delusione più bruciante? La retrocessione con il Piacenza, arrivata nell’ambito del calcio scommesse: la squadra è stata penalizzata e ci siamo ritrovati a disputare (e perdere) i play-out di B contro l’AlbinoLeffe. La delusione più fresca resta quella con la Feralpi Salò, nei play-off a Reggio Emilia. Abbiamo disputato una grande gara, finita 2-2. Avremmo meritato di passare noi». Le statistiche parlano di 64 gol in carriera: «Senza qualche infortunio, in passato avrei potuto segnare di più. In alcune circostanze non ho avuto fortuna, ma voglio guardare avanti, e cercare di fare il meglio, migliorando possibilmente il mio record di 13 reti con la Feralpi Salò. Sono a buon punto. Spero di non calare nelle prestazioni e sfruttare il massimo delle occasioni che avrò».

© RIPRODUZIONE RISERVATA