La Ducati ruggisce in Argentina Ma in pole c’è la sorpresa Miller

Jack  Miller sulla Ducati Octo Pramac Racing Team
Jack Miller sulla Ducati Octo Pramac Racing Team
08.04.2018

La sua mano vincente Jack Miller l’ha tenuta nascosta fino agli ultimi minuti della Q2. Quando l’australiano della Ducati Pramac è uscito azzardando una coppia di gomme slick, nonostante l’asfalto della pista di Termas de Rio Hondo ancora in molti tratti umido, è sembrato un tentativo disperato quanto velleitario, soprattutto vedendolo restare in equilibrio miracoloso mentre percorreva le curve sette ed otto, le più bagnate dalla pioggia battente che aveva disturbato le qualifiche delle classi minori. Invece quel lancio di dadi ha premiato Miller all’ultimo giro, fruttandogli la prima pole della carriera da quando corre in MotoGp, in 1’47.153. Sotto il plumbeo cielo argentino, Dani Pedrosa s’è visto sfilare il primato per soli 177 millesimi. Ha chiuso la prima fila Johann Zarco con la Ducati del Tech 3, a +0.212. Seconda fila tutta spagnola ed inedita, anche questa decisa dalla pioggia: Tito Rabat quarto (miglior piazzamento di sempre per lui, pilota della Ducati Avintia), Alex Rins quinto (Suzuki) e Marc Marquez sesto con l’altra Honda ufficiale, a 601 millesimi. Diversi big sono finiti nelle retrovie dello schieramento e dovranno sudare per recuperare posizioni, missione non facile se il meteo farà ancora i capricci: preceduto anche da Aleix Espargaro, partirà ottavo Andrea Dovizioso, mentre Jorge Lorenzo - suo compagno nel Ducati Team - è addirittura 14°. Decisamente in affanno anche le Yamaha ufficiali: Maverick Vinales non è andato oltre la nona piazza, mentre Valentino Rossi è 11° . •

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