Il Rezzato precipita
e salta la panchina
È ribaltone Mundial

La rete del vantaggio della Virtus Bergamo con HaoufadiPaoluzzi in azione: tutto il Rezzato ieri è sembrato chiaramente non unzionare. E ora si cambia FOTOLIVE
La rete del vantaggio della Virtus Bergamo con HaoufadiPaoluzzi in azione: tutto il Rezzato ieri è sembrato chiaramente non unzionare. E ora si cambia FOTOLIVE
Alberto Armanini 08.10.2018

Altro che assalto alla vetta e domenica di gloria. La quarta giornata va in archivio come l’ultima di Massimo Gardano alla guida del Rezzato. UN COMUNICATO ufficiale della società conferma l’esonero («essendo venuto meno il rapporto fiduciario») e ufficializza il nuovo corso: a sostituire Gardano è Luca Prina, affiancato come vice allenatore e direttore tecnico da Alberto Gilardino, l’ex azzurro campione del mondo nel 2006 che ieri ha assistito alla partita proprio in compagnia di Prina: già alle dipendenze di Sdl nell’avventura di Mantova, ora è pronto a una nuova avventura in tandem con l’ex bomber di Fiorentina e Milan. Si era parlato anche, tra le voci di corridoio, di un’investitura diretta di Gilardino come allenatore, ricalcando le orme del Darfo che cinque anni fa lanciò Roberto De Zerbi, ora tecnico del Sassuolo in serie A. Però in questo caso c’è un piccolo «però»: Gilardino non ha ancora il patentino e per adesso va così. A innescare il meccanismo dell’esonero non sarebbe tanto l’1-2 incassato dalla Virtus, quanto la lunga serie di errori commessi da Gardano nella gara con i bergamaschi. Di Sodinha e Caridi nemmeno l'ombra. Nonostante siano a completa disposizione vengono confinati in panchina e utilizzati solo strada facendo. Il tecnico rinuncia anche alla «quota» nel trio difensivo e lancia Siniscalchi titolare. Ma l’ex Mantova non è ancora pronto dopo il lungo infortunio. Dopo mezz’ora di sofferenze, il centrale si perde il 19enne Haoufadi, che gli gira alle spalle e infilza Zanellati. Ma se la Virtus Bergamo può costruire questo vantaggio è perché anche le altre scelte non funzionano. Boldini, lanciato mezz’ala sinistra per il gioco delle quote, patisce la verve di Espinal, migliore in campo, sempre decisivo nelle azioni da gol. IDEM con patate per Paoluzzi, esterno mancino, che soffre le buone iniziative e gli inserimenti di Germani. La cronaca dei primi 45 minuti è infatti una sequenza infinita di occasioni che hanno tutte in Espinal e Germani gli autori principali. Il brasiliano squilla al 2’ dal limite. Germani va vicino al gol al 14’. Poi ci prova ancora Espinal, che si beve Siniscalchi ma manca la conclusione da due passi. Mezz’ora in pacca e Germani calcia da buona posizione, ma sull’esterno della rete. Tanta insistenza porta al gol, che nasce sempre da sinistra: Espinal vola sul fondo, supera Paoluzzi e suggerisce a Haoufadi il taglio vincente alle spalle di Siniscalchi. Nella ripresa escono proprio Siniscalchi e Boldini più un impalpabile Sottovia. Entrano Scuderi, Caridi e Sodinha. Sembra la mossa giusta, perché dal mancino del brasiliano nasce il calcio di punizione che Bruno trasforma nel gol del pareggio. Ma l’idea successiva toglie di nuovo fiato al Rezzato. Varas, uno dei migliori, viene esiliato a destra dall’inserimento di Caruso. Il resto è solo Virtus Bergamo. Ruffini salva su Flaccadori con un intervento da campione. Ma quando Espinal si mangia Coly sul lato corto di destra e Baldrighi devia la seguente smanacciata di Zanellati arriva l’1-2. Ma ora si cambia. • © RIPRODUZIONE RISERVATA