Il Rezzato brinda in
Coppa. E ritrova
subito il sorriso

La gioia di Kevin Varas: decisivo il suo ingresso il campo per lanciare il Rezzato FOTOLIVE/FeliceCalabrò
La gioia di Kevin Varas: decisivo il suo ingresso il campo per lanciare il Rezzato FOTOLIVE/FeliceCalabrò
Alberto Armanini 11.10.2018

Non sarà stata una vittoria spumeggiante, ma la prima missione della coppia Prina-Gilardino è stata condotta in porto. Il Rezzato si è sbarazzato del Legnago e ha acciuffato il pass per gli ottavi di finale di Coppa Italia: il 28 novembre i biancazzurri ospiteranno l’Ambrosiana, altra veronese, altre squadra del girone B. Cancellata la sconfitta con la Virtus Bergamo. Preso il primo obiettivo stagionale della nuova coppia di tecnici. E al momento, francamente, va bene così. A tutto il resto ci si penserà da domenica, avversario la Caronnese. A RIPORTARE il sorriso a tutto l’ambiente ci ha pensato Kevin Varas, il jolly pescato dalla panchina per risolvere una partita tutt’altro che memorabile. Aggancio di petto, controllo e botta secca nell’angolino: così l’equadoregno ha risolto il confronto di Coppa e regalato la prima gioia a Prina e Gilardino. Il resto lo ha fatto Dario Sottovia, uno dei bocciati di domenica, con una zampata che ha sigillato la qualificazione. Al netto di un gioco ancora migliorabile, la gara va in archivio con il segno positivo. Da oggi si lavorerà per aumentare le certezze e corroborare lo spirito di squadra. Nessuna rivoluzione dopo il cambio di tecnico. Il 3-5-2 è lo stesso di sempre - e probabilmente rimarrà uguale anche in futuro - così come l’interpretazione. In avvio di partita il Rezzato sembra perfino avere gli stessi problema di domenica, tanto che viene punzecchiato un paio di volte sulla sinistra. Ma il Legnago non è la Virtus Bergamo - non per niente in campionato ci sono 8 punti tra le due - e Matei spreca una palla pulita per il vantaggio. Passato il pericolo, i biancazzurri prendono il pallino del gioco e provano a costruire palle gol. La filosofia è un giro-palla ragionato, che dovrebbe aprire le due linee compatte dei veronesi. Non è un caso che da due cross nascano altrettante occasioni per il vantaggio. Prima Sottovia scheggia la traversa con un colpo di testa ispirato da Caruso. Poi Caridi viene murato dal portiere con una spaccata da zero metri. Righetti pareggia il conto delle traverse con una sventola dalla trequarti ma è solo un brivido che passa subito. IL PROBLEMA dei primi quarantacinque minuti rezzatesi sono i rifornimenti offensivi. Ecco perché Prina e Gilardino scelgono di iniziare la seconda frazione con Varas per Caridi. Contestualmente esce anche Giorgino per Geroni, e la doppia sostituzione frutta subito un’occasione da gol: Geroni scocca dal limite ma la palla schizza sui piedi di Sottovia, che da due passi spara sul palo. Poi il gol arriva davvero. E lo segna proprio il neo-entrato Varas, che aggancia alla grande nel cuore dell’area e punisce i veronesi con un diagonale perfetto. Brividi quando Pedrini è costretto a recuperare un pallone diretto in rete a pochi centimetri dalla riga. Sottovia ricompone tutti con la conclusione che vale il 2-0: solito cross dalla destra, ottimo controllo, finalizzazione letale. Il primo tassello è stato messo al suo posto. Da domenica riparte l’assalto in campionato. • © RIPRODUZIONE RISERVATA