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Il Cio si schiera con il Coni «Lo sport sia autonomo»

Thomas Bach e  Giovanni Malagò
Thomas Bach e Giovanni Malagò
09.11.2018

Un Coni che resti forte e autonomo, per il bene del sistema sportivo italiano, ma anche per la buona riuscita della corsa di Milano e Cortina ai Giochi invernali del 2026. Dopo l’incontro istituzionale a Palazzo Chigi col sottosegretario Giancarlo Giorgetti, e l’udienza col presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il numero uno del Comitato olimpico internazionale, Thomas Bach, lascia Roma «davvero fiducioso». I temi all’ordine del giorno si intrecciano, perché come dice il capo del Coni, Giovanni Malagò, «è chiaro che se il Coni viene ridimensionato o relegato in un contesto diverso la gente poi fa le sua valutazioni?». Oggetto del contendere, la tanto discussa riforma che coinvolge il Coni all’interno della legge di bilancio, con la prevista soppressione di Coni Servizi e la nascita di Sport e Salute spa. Nella ripartizione dei contributi governativi e nelle stanze decisionali dell’ente, resta il timore di una presunta «ingerenza» dello Stato nello sport. Bach lo ripete più volte: «Dopo aver parlato con Coni e Governo sono fiducioso che ci sarà una soluzione trovata in quelli che saranno gli interessi dell’Italia e dello sport», anche se lo stesso numero uno del Cio sottolinea che «non è compito del Cio interferire sui dettagli di questa discussione e di questo tema, ma penso che si risolverà nel migliore dei modi». Poi tiene a ribadire che «la posizione del Cio è molto chiara: lo sport deve essere neutrale rispetto alle politica. Quando l’autonomia dello sport non è rispettata dalle forze politiche non va bene». •