Il Brescia non fa il
botto finale. Okwonkwo
sì, Cherubin no

DAL NOSTRO INVIATO
Gianpaolo Laffranchi
MILANOIl terzino Dimitris Konstantinidis, 23 anni: arriva dal Paok SaloniccoOrji Okwonkwo, 20 anni: è passato al Brescia. Con il Bologna ha segnato 3 gol in A.Ora dovrà contribuire alla risalita della formazione di Roberto Boscaglia, quart’ultima in classifica
DAL NOSTRO INVIATO Gianpaolo Laffranchi MILANOIl terzino Dimitris Konstantinidis, 23 anni: arriva dal Paok SaloniccoOrji Okwonkwo, 20 anni: è passato al Brescia. Con il Bologna ha segnato 3 gol in A.Ora dovrà contribuire alla risalita della formazione di Roberto Boscaglia, quart’ultima in classifica (BATCH)
01.02.2018

Tanto tuonò che piovve. Sul bagnato. Niente fuochi d’artificio di fine mercato per il Brescia, che torna dall’hotel Melià di Milano con un attaccante under 21 che ha già segnato in A, Orji Okwonkwo, e un terzino destro che non giocava in Grecia, Dimitrios Konstantinidis. Non arriva il regista atteso per dare più sostanza in mezzo. Non arriva nemmeno il difensore centrale: Nicolò Cherubin, acquisto che pareva scontato, ma non convince fino in fondo (è reduce da un infortunio alla caviglia) ed è lasciato libero di passare dall’Hellas Verona all’Ascoli. E le partenze? In extremis, Alexis Ferrante: dopo un lungo tiraemolla, accetta il trasferimento in prestito al Pisa. Invece Biagio Meccariello, proposto a mezza Serie B, rimane dov’è. Risoluzione dei contratti per Enzo Di Santantonio e Modibo Dembélé (mentre per Mauro Coppolaro, già nella rosa, è stato ottenuto il diritto di riscatto dall’Udinese). Il bilancio al tirar delle somme registra l’arrivo di un paio di rinforzi che ispirano fiducia immediata (l’ex di ritorno Embalo, il puntero nigeriano Okwonkwo), un terzino che viene dalla C (Curcio) e un paio di stranieri da scoprire (Spalek e Konstantinidis). Si sperava che la prima sessione invernale dell’era Cellino smentisse il luogo comunque che vuole convulsa l’ultima giornata di operazioni. Del resto le intenzioni presidenziali, manifestate già prima di Natale, erano chiare: non arrivare all’ultimo momento com’era successo in estate, quando sarebbe stato impossibile fare altrimenti (il passaggio societario era avvenuto in corsa, il tempo stringeva); dunque ottenere rinforzi presto, già per il mini-ritiro di Latina concordato con l’allenatore Marino. UN MESE DOPO è successo tutt’altro. I giocatori sono arrivati alla fine di gennaio. Marino è stato esonerato prima: non voleva riproporre la difesa a 3, dopo aver provato per giorni la difesa a 4 con i suoi giocatori nella quiete laziale. È stato richiamato Boscaglia, ritenuto l’allenatore giusto per il rilancio dopo che a ottobre era stato considerato meno adeguato di un tecnico «da Serie A». E adesso avrà elementi adatti al gioco che avrebbe voluto adottare Marino. Nel frattempo, classifica deficitaria da zona retrocessione sparata (e media punti che da un allenatore all’altro non cambia). Per lasciarsi tutto questo alle spalle, conquistare la salvezza senza passare dai playout e prepararsi a un futuro più degno della sua storia di questo presente così grigio, il Brescia punta sulla forza e sulla freschezza di Orji Okwonkwo. Attaccante del ‘98, strappato all’Avellino, in prestito dal Bologna (con controriscatto fissato a un milione e mezzo di euro). Un valore aggiunto, in questa Serie B. Il colpo di fine mercato di Massimo Cellino, che guida le manovre a distanza, con i dirigenti Nicola Salerno e Paolo Cristallini insieme a Francesco Filucchi operativi all’hotel Melià. L’ARRIVO dell’attaccante nigeriano, con la conferma di Ernesto Torregrossa (riscattato per intero dal Verona), fa così svanire l’interessamento per Giancarlo Malcore (Carpi). Per la fascia destra ecco invece Dimitrios Konstantinidis del Paok Salonicco. Classe ’94, terzino agile, brevilineo, ex Omonia Nicosia. Arriva a titolo definitivo. Sfumato invece il discorso avviato dalla Salernitana, che per Raffaele Pucino chiede Meccariello e soldi, dopodiché prova a inserire nella trattativa Moses Odjer. Invano. Caccia fino all’ultimo a Mirko Valdifiori. Sarebbe un salto di qualità notevole, ma con il Torino ed il giocatore non c’è accordo. Forse il Brescia passerà al 4-2-3-1, di sicuro il regista di esperienza che mancava non c’è. La lacuna rimane. E chissà se la verve e la voglia dei nuovi acquisti la faranno passare in secondo piano. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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