Guida una mamma Per Bresciaoggi il valore di Ambra

Mario Mattei 13.05.2018

Dal Concertone del Primo maggio alla redazione di Bresciaoggi. Dove peraltro arriva con puntualità svizzera: è una mamma, e anche se oggi è la sua festa, il giorno prima, tra gli impegni e i figli, non si può sgarrare. Perciò Ambra Angiolini, classe di ferro 1977, alle 11, anzi qualche minuto prima, è già nel piazzale di Bresciaoggi: è lei il nostro direttore per un giorno. Una mamma nel giorno della Festa della mamma: e, appunto, i figli Leonardo e Jolanda sono con lei, insieme agli amici Anna e Matteo. Anzi, li vuole pure con sé al momento di entrare nella sala riunioni: prima è accolta dal vicedirettore Riccardo Bormioli e da un omaggio floreale griffato Alloni, poi le consuete chiacchiere per rompere il ghiaccio sulla poltrona da dove si comanda Bresciaoggi, e poi via verso il suo «nuovo lavoro». AMBRA CON I GIORNALISTI ci ha a che fare quotidianamente («ma mi accorgo che le donne sono ancora poche nel mondo dell’informazione»), e si mostra subito a proprio agio. Sa cos’è un «timone», ed ormai è bresciana a tutti gli effetti: si può partire con il giornale di domenica 13 maggio. La riunione diventa subito un confronto sui temi di primo piano. È una Cr1 (prima pagina di cronaca) molto ricca quella odierna: com’è cambiato il ruolo della mamma nel tempo, e come le donne si siano ritagliate anche spazi e lavori che un tempo sarebbero stati impensabili; e non manca l’attualità, con il caso Sana e il delicato tema dell’integrazione, femminile e dei giovani. «Peraltro vista la mia esperienza nella scuola pubblica che frequentano i miei figli - racconta, fornendo interessanti spunti di riflessione che svilupperemo presto - devo evidenziare difficoltà oggettive: gli insegnanti di sostegno che mancano, qualche carenza da parte dei docenti che non riescono a portare avanti il programma avendo tanti stranieri in classe. Noi genitori ci stiamo impegnando in prima linea, e sono contenta perché ad esempio vedo che anche il ruolo dei papà nel tempo è cambiato, gli uomini sono molto più presenti. Ma c’è ancora parecchia strada da fare». Ambra si mostra «sul pezzo» anche sugli argomenti di giornata: ad esempio l’adunata degli alpini, che vedrà presenti a Trento tantissime penne nere bresciane, alpini «che sono meglio dell’Ikea» sorride Ambra pensando ancora alla propria esperienza e a tutte le volte in cui, nel momento di organizzare iniziative extra-scolastiche con le classi dei suoi figli, siano proprio gli alpini a dare una mano nell’organizzazione. «Poca nera oggi», dice qualcuno; «e meno male» ribatte Ambra, che però ricorda come da piccola girasse per casa una rivista come «Cronaca vera» con tutti i suoi resoconti-shock e che lei per un po’ abbia pure pensato che da grande avrebbe voluto scrivere per quel giornale. Di strada da allora ne ha fatta molta; e di strada, o meglio di pista ciclabile, si parla nella prima pagina di provincia: di una pista ciclabile assai costosa e che si spera possa diventare un punto di riferimento per tutto l’Alto Garda. Poi lo sport e il Brescia che ovviamente sale in primo piano: si guarda alla partita con fiducia, ora che è mattina, ma poi cambierà tutto con il passare delle ore. Infine gli spettacoli: da Biagio Antonacci a Frah Quintale, non manca nulla. Ambra approva, il nostro Gian Paolo Laffranchi è «salvo». NEL POMERIGGIO Ambra è ancora impegnata a Bresciaoggi, ma non può smettere di essere mamma: le arriva infatti un messaggio con l’«ordinazione» del menù per la cena. E non si possono fare aspettare i figli.... Ma nel frattempo c’è un giornale da finire e una prima pagina da confezionare. Ecco lo spunto: il Brescia ha perso in casa contro l’Empoli e adesso trema, le ragazze biancazzurre invece hanno vinto a Verona e combatteranno per la conquista dello scudetto. Così la squadra del presidente Cesari conquista il «bollone»: così Ambra ha voluto, e così si fa. E poi ovviamente c’è spazio per i candidati alle comunali e per le piste ciclabili (che diventano lo spunto per la nostra Leonessa), l’attualità con Sana e gli alpini, AstroSamantha e la Germani. Ultimo scatto fotografico e via, a cena con i figli; perché si può smettere di cantare, giocare a calcio, fare l’attrice, costruire piste ciclabili; ma di essere mamma no. E «meglio le donne» allora, capaci sempre di recitare contemporaneamente più ruoli, di adattarsi, di inventarsi. Anche, per un giorno, come direttore di un giornale. • © RIPRODUZIONE RISERVATA