Sport Germani, sono cose turche. Sconfitta nel secondo testSport | Sport

Germani, sono cose
turche. Sconfitta
nel secondo test

Gerald Beverly prova a sfondare nelle maglie della difesa dell’Efes IstanbulTommaso Laquintana cerca di incunearsi nella difesa avversariaBryon Allen: miglior marcatore della Germani contro l’Efes con 16 punti a referto FOTOLIVE/Simone Venezia
Gerald Beverly prova a sfondare nelle maglie della difesa dell’Efes IstanbulTommaso Laquintana cerca di incunearsi nella difesa avversariaBryon Allen: miglior marcatore della Germani contro l’Efes con 16 punti a referto FOTOLIVE/Simone Venezia
Alberto Banzola 05.09.2018

Alberto Banzola BORMIO Seconda amichevole prestagionale della Germani Brescia e prima sconfitta: ma viste le premesse della vigilia, il -20 (62-82) subito da parte dell’Efes Pilsen non grida nessun tipo di vendetta, anzi. Del resto, alzata l’asticella dopo l’amichevole contro la Juvi Cremona, quello di ieri rappresentava il primo step di una serie di partite di carattere internazionale necessarie alla Germani per avvicinarsi al meglio al campionato ed all’Eurocup. L’esordio al Pentagono di Bormio si chiude con una sconfitta prevedibile e non solo per il blasone dell’Efes: seppur in una partita non ufficiale, la Leonessa ha affrontato con i cerotti una squadra di altissimo lignaggio (da oltre due decenni presenza fissa in Eurolega) e che ha un roster profondo e di primissimo livello come si conviene a una squadra impegnata nella più importante competizione europea. UNA SFIDA «a mani nude» per i ragazzi di Diana, contro un’autentica corrazzata: senza i 3 nazionali, con Eric Mika ancora ai box e con l’ultimo aggregato (Joe Kilgore) in campo nonostante avesse ha raggiunto solo ieri la Valtellina, la squadra biancazzurra doveva dimostrare di aver fatto dei miglioramenti sotto diversi punti di vista. Con Laquintana ancora non al meglio, Diana parte con un quintetto ancora più rattoppato del previsto formato da Allen, Ceron, Moss, Hamilton e Beverly. Ed è proprio quest’ultimo a far vedere i muscoli (in ogni senso) alla formazione turca, portando a referto 7 dei 16 punti dei primi 10’ dopo un buon inizio di Bryon Allen, capace di guidare Brescia fino al (10-9) del giro di boa del primo quarto. La squadra di coach Ataman, visto sulle panchine di Fortitudo e Mens Sana ed ex ct della nazionale turca, non ha fatto sconti battendo anche Brescia dopo Torino (79-71): preso il comando delle operazioni, la squadra più titolata della Turchia ha allungato il passo nel secondo quarto portandosi sul + 8 (21-29); la seconda parte di quarto vede sempre l’Efes Pilsen saldamente avanti e con la seconda sirena a sancire un +11 (28-39) abbastanza naturale. DOPO L’INTERVALLO Brescia tiene botta ai tentativi di allungo dei rivali, ma nei minuti finali della terza frazione di gioco emerge tutta la differenza tra le due squadre: alla terza sirena è +18 per l’Efes con Brescia che ha a referto tutti i suoi aggregati senior. Ultimi 10’ con risultato già scritto: +20 per Motum e soci (50-70) e biancazzurri con Allen (autore di 6 dei 7 punti segnati da Brescia nei primi 5’ di quarto) ancora protagonista. Ed è sempre l’ex Roseto a tenere Brescia lontana da un parziale troppo severo nelle battute finali. Indicazioni importanti per coach Andrea Diana alla seconda uscita di pre-season: «Abbiamo giocato 20’ accettabili: dobbiamo però incrementare la nostra qualità». Nessuna preoccupazione però: «Siamo agli inizi: abbiamo bisogno di tempo per sintetizzare e fare nostri determinati concetti di gioco. La nostra è una squadra che crescerà col passare del tempo». E anche quando tutti gli effettivi potranno essere abili ed arruolabili: il countdown verso la semifinale di Supercoppa è appena cominciato. •

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