Germani, lassù è
bellissimo. La regina
domina dall’alto

Lee Moore a canestro nella vittoriosa sfida contro Reggio EmiliaTutta la carica di Franko Bushati: il suo apporto si sta rivelando fondamentale per la capolista Germani
Lee Moore a canestro nella vittoriosa sfida contro Reggio EmiliaTutta la carica di Franko Bushati: il suo apporto si sta rivelando fondamentale per la capolista Germani
Alberto Banzola07.11.2017

Sei volte meravigliosa: la Germani vola nella storia con sei vittorie consecutive che valgono un primato assoluto ma sopratttuto il primo posto solitario della classifica. Un inizio di campionato fantastico che proietta il club e la squadra biancazzurra al centro del basket italiano. E c’è un giocatore simbolo di questa Leonessa capolista solitaria ed ancora imbattuta in serie A: Franko Bushati che è diventato uno dei molteplici protagonisti di questa Germani che cambia volto ad ogni partita, senza alterare il risultato finale che resta sempre lo stesso: la vittoria.

LA CONTINUITÀ di Franko da Tirana, giocatore che di questa squadra è il detentore del record di presenze (185) è quanto in pochi si potevano aspettare: Bushati però ha avuto la capacità di trasformarsi da guardia a play di scorta di un Luca Vitali che per lui ha aperto il libro dei consigli da cui il nazionale albanese ha saputo raccogliere suggerimenti importanti.

E così dopo una stagione a capire se ci poteva stare in serie A, Bushati adesso ha la consapevolezza di essere un giocatore che nel massimo campionato può ritagliarsi degli spazi importanti, da specialista.

Quel tipo di giocatore che tutti vorrebbero avere a disposizione: 12’ di media, in cui Bushati non solo fa il difensore tout court, ma si prende la briga di spingere la squadra in attacco con alcune licenze poetiche, come l’assist per il canestro di Aka Fall, sull’asse play pivot di backup, ma che per bellezza ed intelligenza di esecuzione, sembrava quello titolare.

«Stiamo bene - sorride Bushati - e tutto sembra riuscire facile. In realtà è il solo frutto di quello su cui stiamo lavorando da tanto tempo. Poi a volte non tutte le ciambelle riescono col buco».

L’inizio di questo campionato sembra però essere di buon auspicio: «Siamo sicuramente sul pezzo: è ovvio che non abbiamo però ancora vinto nulla». Ma un anno fa, di questi tempi, Brescia ristagnava in fondo alla classifica, altro che capolista imbattuta: «Abbiamo pagato uno scotto forte: e ne abbiamo fatto tesoro». Un po’ come Bushati di quello che ha imparato dal campo: «Mi ritengo fortunato: ho avuto compagni di squadra molto forti ed importanti, mi hanno insegnato tanto».

E SE I MAESTRI sono stati buoni, l’alunno Bushati è stato diligente: «Imparare così non è difficile, soprattutto se hai voglia di metterti in discussione».

Una lezione importante, per chi alla serie A non guardava con fare convinto: «Dovevo capire se potevo giocarmi le mie chance: ed ho effettivamente visto che potevo starci». Abbondantemente, a quanto è emerso: «Magari i tifosi che mi hanno visto giocare con Brescia in serie B faranno difficoltà a crederci - sorride Franko - ma è così. Una bella soddisfazione: ho coronato quello che è il sogno di chi gioca a questo sport».

E domenica è in programma la sfida del palaDozza, contro la Virtus Bologna (sconfitta a Milano nel posticipo 72-64) dell’amico connazionale Klaudio Ndoja: «Con Klaudio ci ritroveremo anche nella pausa per la convocazione con la nazionale albanese. Sicuramente siamo orgogliosi entrambi di essere giocatori di serie A, in squadre importanti e con ruoli rilevanti. Ovviamente gli auguro di vincere tutte le partite. A cominciare da lunedì prossimo però».

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