Gattuso, messaggio al Milan «Il derby è una finale mondiale»

Rino Gattuso vuole risollevare le sorti di un Milan ancora alla ricerca di identità
Rino Gattuso vuole risollevare le sorti di un Milan ancora alla ricerca di identità (BATCH)
27.12.2017

MILANO Dopo quattro mesi torna a farsi vedere Li Yonghong, atteso stasera a San Siro per seguire il suo Milan, che si presenta in profonda crisi a un derby con in palio la semifinale di Coppa Italia. «In questo momento è come una finale di Coppa del Mondo. Questa partita può essere la svolta, può cambiare la stagione a livello mentale e di risultati», è la sintesi di Rino Gattuso, che una finale mondiale l’ha vinta nel 2006 ed era sulla panchina della Primavera a fine agosto, all’epoca dell’ultima visita a Milano di Mister Li. Nel frattempo i risultati hanno messo in discussione la faraonica campagna acquisti, senza inversioni di tendenza con l’esonero di Vincenzo Montella, e la depressione è accentuata dal “no“ della Uefa al Voluntary Agreement, dalle difficoltà a rifinanziare il debito contratto con Elliott, entrambi legati anche alle incertezze sulla solidità del proprietario cinese. «Nonostante vi sia spesso una grande distanza che ci separa, io sono sempre al vostro fianco, sempre a lottare insieme a voi», ha garantito a squadra e dirigenti Li Yonghong nel messaggio di auguri natalizi in cui ha indicato come obiettivo il ritorno «tra i principali Club europei», un percorso in cui «è inevitabile che si incontrino difficoltà e ostacoli». «Ho piena fiducia in questa grande famiglia, sono sicuro che riusciremo a superare ogni ostacolo, poiché voi tutti rappresentate le fondamenta necessarie per tornare sul tetto d’Europa» ha spiegato il presidente. «Per riuscirci, mi auguro con tutto il cuore che i nostri giocatori affrontino ogni momento dell’allenamento e della partita con un impegno senza pari, e che combattano sempre». È lo stesso spirito che predica Gattuso da un mese, senza risultati evidenti. «La squadra alla prima difficoltà comincia a fare il compitino. Dobbiamo resettare tutto. Abbiamo il dovere di far tornare l’entusiasmo di due mesi fa» ha detto l’allenatore, secondo cui «il derby è una partita a sé: il bel gioco non serve a nulla, ci vuole “garra“, come dicono i sudamericani, grandissima voglia, senso di appartenenza, ognuno deve metterci qualcosa in più, altrimenti la vittoria non arriva». Nella sfida secca dei quarti di finale, per Gattuso gli uomini chiave dell’Inter sono Perisic e Candreva, mentre su Icardi «non ci sarà nessuna copertura a uomo, vogliamo tenere di reparto». In ultima istanza dovrà pensarci Donnarumma, alla centesima presenza con il Milan ma in rotta con i tifosi e nel mirino del Paris Saint Germain. «So quanti anni ha Gigio, e conosco le difficoltà che può avere un atleta quando non è tranquillo» ha detto l’allenatore. «L’importante è che trovi persone vicine che lo sostengano». E l’Inter? «È una partita importantissima. Non esiste nessuna condizione affinché poi il risultato del derby sia un risultato qualunque. Ci riteniamo pronti per giocare questa partita che dà l’accesso ad una semifinale e bisogna dare più di quello che abbiamo individualmente». •