Feralpisalò, stop
all’attesa: «È arrivata
l’ora di iniziare»

Domenico Toscano, 47 anni, allenatore della Feralpisalò
Domenico Toscano, 47 anni, allenatore della Feralpisalò
Sergio Zanca 10.09.2018

La Feralpisalò è sempre ferma ai blocchi di partenza, in attesa del verdetto del Collegio di garanzia del Coni (atteso tra stasera e domattina) e, successivamente, della stesura dei calendari. Il presidente della Lega Pro, Gabriele Gravina, ha dichiarato che non intende rinviare il via al campionato, posticipandolo di un’altra settimana: vuole insomma iniziare domenica 16 o, nella peggiore delle ipotesi, in notturna martedì 18 e mercoledì 19. «In caso di accoppiamenti geografici favorevoli e con il pieno spirito collaborativo delle società, non escludo di avere già alcune gare domenica 16 e le altre nei due, tre giorni successivi: martedì e mercoledì in notturna - le parole di Gravina -. Voglio che nel fine settimana del 22-23 si possa svolgere la seconda giornata. Non c’è più tempo per ulteriori rinvii. LE SOCIETÀ di Serie C sono costrette a un’attesa infinita: «Gravina ha sempre dimostrato buon senso - assicura Gianluca Andrissi, direttore sportivo della Feralpisalò -, ragionando nell’interesse di tutto il calcio italiano. A noi andrà bene qualsiasi decisione. Abbiamo solo tanta voglia di iniziare». Ma la Serie B resterà a 19 o tornerà a 22? Andrissi non si sbilancia: «A noi interessa che la legalità venga rispettata - la sua risposta -. Mi sembra che la discussione svoltasi l’altro giorno in sede Coni abbia riguardato la scelta operata dal commissario straordinario della Federazione Roberto Fabbricini: aveva il potere di cambiare format e non ripescare nessuna compagine dopo la mancata iscrizione di Cesena, Bari e Avellino? Ora attendiamo il verdetto, sperando di non dover aspettare a lungo». Giovedì, poi, il Tribunale amministrativo del Lazio esaminerà il ricorso di Santarcangelo e Como, che chiedono la riammissione in C: «Mi sembra che, esauriti i tre gradi di giudizio sportivo, il Tar abbia solo poteri di risarcimento, non di modifica dei campionati. Comunque se Como e Santarcangelo possiedono i requisiti, giusto ripescarli». ANDRISSI ripete che la Figc «deve ritrovare l’unità di intenti, con un atteggiamento lungimirante. Bisogna essere compatti, e programmare il futuro. Il calcio non deve ripartire semplicemente dalla vicenda del Commissario tecnico: la scelta di Roberto Mancini ha tenuto bloccati per mesi e mesi. Bisogna iniziare una seria discussione sui tanti provvedimenti da adottare, partendo dalle nuove regole sui settori giovanili e dilettantistici. Sono aspetti determinanti. Sarebbe inoltre opportuno a marzo-aprile conoscere l’elenco della società in regola con tutti gli adempimenti, e in grado di partecipare ai campionati della stagione successiva». È già stabilito che la suddivisione dei gironi sarà la stessa dell’anno scorso, per cui la Feralpisalò verrà inserita nel raggruppamento che comprende un pezzo di Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli, Emilia Romagna, Marche, Umbria, Abruzzo. In linea di massima le sue avversarie saranno Albinoleffe, Fano, Fermana, Giana, Gubbio, Imolese, Monza, Pordenone, Ravenna, Renate, Rimini, Sambenedettese, Sudtirol, Teramo, Ternana, Triestina, Vicenza, Virtus Verona, Vis Pesaro. Sono 20 i squadre. A meno che la Ternana, grande favorita, venga «promossa» in B a tavolino. Ma lo si saprà stasera o, al più tardi, domani mattina. • © RIPRODUZIONE RISERVATA