Federica Zanne
di corsa verso
nuovi orizzonti

Federica e Giulia Zanne: le gemelle più toste dell’atleticaFederica Zanne domenica sarà impegnata nel campionato europeo di cross in Olanda
Federica e Giulia Zanne: le gemelle più toste dell’atleticaFederica Zanne domenica sarà impegnata nel campionato europeo di cross in Olanda
Folco Donati 05.12.2018

Federica Zanne, l’azzurra del cross che con le compagne domenica mattina difenderà i colori della nazionale italiana nei campionati europei di corsa campestre in Olanda, dal prossimo anno cambierà casacca e vestirà quella dell’Esercito. Un distacco dalla sua amatissima Atletica Brescia 1950 Ispa Group che però è solo nella forma ma non nella sostanza, perché a Brescia la campionessa di Bovezzo continuerà a vivere, studiare ed essere allenata da Adriano Serina, il suo storico coach: «Ho saputo che c’era un bando per poter entrare nel gruppo sportivo dell’Esercito e ci ho provato – spiega-. A luglio l’esame, ad ottobre il responso. Mi hanno presa, presto presterò giuramento e dal primo gennaio diventerò un’atleta del corpo militare dell’Esercito. Ma l’Atletica Brescia 1950 rimane comunque la mia società civile e nelle manifestazioni dove l’Esercito non s’iscriverà, potrò gareggiare ancora con le mie compagne». E Federica Zanne, che con la gemella Giulia, attualmente ferma a causa di un paio di infortuni di una certa entità, è una delle più belle realtà dell’atletica bresciana, è anche una Vanessa Ferrari mancata: «Ma non scherziamo per favore – dice ridendo Federica -. Ho fatto ginnastica artistica per sei anni nella società di Collebeato, ma niente a che vedere con Vanessa. Si, certo, era il nostro idolo, ma io e mia sorella c’entravamo onestamente poco con quella disciplina». MOLTO MEGLIO la corsa dei salti dei mortali dunque…«Io e Giulia, che da buone gemelle abbiamo quasi sempre condiviso ogni scelta fatta, anche nello scegliere la scuola (sono al terzo anno di Scienza Motorie) ma mai in classe insieme, abbiamo provato l’atletica e ci è piaciuta subito. I buoni risultati aiutano poi a continuare, a fare fatica, ma correre è soprattutto un piacere, una gioia, soprattutto quando stai bene fisicamente». Perchè sì, quello degli infortuni è un tasto dolente a casa Zanne: «Sono stata ferma alcune settimane l’anno passato per una microfrattura ad un piede. Ci ho messo un po’ a recuperare, ma adesso sto benissimo e sono in forma, pronta a dare il mio contributo anche nella gara che mi attende domenica mattina a Tilburg. Meno bene è andata a Giulia, che prima ha accusato il mio stesso problema ad un piede e poi, al momento di ricominciare, si è fratturata l’osso sacro. Il recupero sarà lungo, ma sono certa che tornerà più forte di prima». FEDERICA ZANNE è stata, insieme alla gemella, una delle atlete più forti a livello giovanile che la corsa in montagna azzurra abbia mai avuto: un bronzo europeo e due titoli italiani di staffetta figurano nel suo palmares. Ma quella disciplina, sembra ormai appartenere al passato: «In effetti ho altri progetti. Mi piace molto la pista ed in particolare la gara dei 3000. Mi difendo bene anche nelle corse su strada, ma preferisco i cross. Domenica mattina in Olanda, spero di trovare una giornata senza tanto vento e freddo, ma soprattutto spero di non trovare un tracciato facile: le mie caratteristiche si adattano di più a gare su percorsi duri, tortuosi ed impegnativi. Comunque sia sto bene e sono certa che io e l’Italia sapremo difenderci molto bene». •