Ecco i numeri di Caracciolo: è possibile farne a meno?

Andrea Caracciolo: con il Brescia 173 reti tra campionato  e play-offCon il Palermo 14 gol in 2 anniCon la Sampdoria una reteCon il Genoa un gol alla JuventusA Novara in gol con Inter e Roma
Andrea Caracciolo: con il Brescia 173 reti tra campionato e play-offCon il Palermo 14 gol in 2 anniCon la Sampdoria una reteCon il Genoa un gol alla JuventusA Novara in gol con Inter e Roma
Sergio Zanca 11.06.2018

Andrea Caracciolo, storia d’amore (per una squadra) e di gol. Con il Brescia, nelle 399 presenze in campionato, ne ha firmati 173, nettamente più avanti del secondo, Gigi De Paoli (102). Con le altre squadre l’Airone si è fermato a 20, di cui 2 col Perugia, 14 col Palermo, uno con la Sampdoria, uno col Genoa, 2 col Novara. Straordinario qui, modestoaltrove. Gino Corioni lo ha tesserato nell’estate 2001, dopo l’esperienza con la Pro Vercelli di Maurizio Braghin. Carletto Mazzone e il suo braccio destro Leonardo Menichini lo hanno lanciato nell’Intertoto, contro gli ungheresi del Tatabanya e i ceki del Chmel Blsany. Debutto in A: il 6 gennaio 2002, a Bologna, inserito a metà ripresa al posto di Tare, e a fianco di Luca Toni. Il 3 marzo, alla prima da titolare, l’Airone (ma allora non aveva ancora inventato il battito d’ali) ha firmato una doppietta contro il Piacenza di Walter Novellino. BOMBER PRINCIPE. Caracciolo è entrato nella storia biancazzurra. Per 11 volte è stato capocannoniere del Brescia: 3 nella massima serie, sempre con 12 gol (nel 2003-04 con lo stesso bottino di Roberto Baggio, la stagione seguente e nel 2010-11), e 8 tra i cadetti: nel 2008-09 con 15 reti, l’anno dopo con 25, nel 2012-13 con 17, quindi con 18, 14, 11, alla pari di Geijo, 14 nel '16-17 e 13 nel campionato appena concluso. I 173 gol li ha divisi tra A (38 in 105 gare, media 0,36) e B (135 in 294, alla media di 0,46, quasi uno ogni 2 partite). In totale 0,43. Meglio, ad esempio, di De Paoli (102 in 261 partite col Brescia equivalgono a 0,39). L’Airone ne ha firmati 105 in casa (vale a dire il 61 per cento) e 68 fuori (39 per cento), segnando a 53 squadre. Le vittime predilette: Ascoli, Cagliari, Carpi, Empoli, Lecce e Livorno, cui ha rifilato 6 reti. Per 2 volte è andato a rete per 5 gare di fila: nel 2009-10, l’anno della promozione, e nella stagione appena terminata. LE TRIPLETTE. Sono 6: la prima risale al 5 ottobre 2003, a Lecce, in serie A. Tra gli avversari Budel, Vucinic, Stovini e il bresciano Cassetti. Gli allenatori: Gianni De Biasi e Delio Rossi. A distanza di 6 anni, il 24 ottobre 2009, la seconda, contro l’AlbinoLeffe di Emiliano Mondonico, benché Beppe Iachini lo avesse inserito solo al 6’ della ripresa. Il 23 gennaio 2010 ha fatto ancora meglio: contro il Crotone di Franco Lerda è riuscito a raggelare Concetti con 3 reti in 12 minuti. Il 4 maggio 2013, contro l’Ascoli di Massimo Silva, ne ha approfittato per raggiungere e superare quota 100 in biancazzurro. Il 21 dicembre 2013 ha liquidato il Varese di Carmine Gautieri, nonostante la doppietta di Pavoletti. Il 22 novembre ’14, col Carpi, ha realizzato i 3 rigori concessi dall’arbitro Merchiori. DAL DISCHETTO. A proposito di rigori, Caracciolo ne ha calciati 52, trasformandone 43, l’83 per cento, 4 su 5. Lo hanno fermato il palo (contro il Lecce, nel gennaio 2005), Amelia del Livorno (ma l’Airone ha segnato raccogliendo la respinta); nel 2008-09 Guardalben del Treviso e Berni della Salernitana; nel 2009-10 Fortin (Vicenza); la stagione seguente Julio Cesar (Inter) e nel 2012-13 Leali (Lanciano) e Fiorillo (Livorno). Da quel 23 dicembre 2012 ne ha trasformati 20 su 20, sciupando l’ultimo, il 14 aprile, col Carpi: scivolando, ha calciato a lato. I FLASH. Tra i momenti più significativi, il primo abbraccio con i gol, contro il Piacenza. Poi la finale play off del 13 giugno 2010 (2-1 sul Torino: trasformò il rigore del 2-0 dopo il gol di Possanzini), e la promozione in A. Poi lo stacco contro il Livorno del 22 maggio 2013, su angolo battuto da Scaglia, che gli ha consentito di firmare la rete numero 103 e scavalcare De Paoli. Infine la prodezza di domenica 9 ottobre 2016 col Verona al «Bentegodi», la numero 150, che consegnato un Caracciolo abile nel battere le punizioni, e prendere per mano una squadra di ragazzini. E ora la speranza è di festeggiare col Brescia le 400 presenze in campionato, nella giornata d’esordio della nuova stagione. • © RIPRODUZIONE RISERVATA