Darfo, undici
metri fatali
per la Calvina

Il portiere Antonio Brichetti festeggiato dai compagni dopo i due rigori parati
Il portiere Antonio Brichetti festeggiato dai compagni dopo i due rigori parati
Alessandro Maffessoli 03.09.2018

Undici metri di gioia per il Darfo, mentre alla Calvina non restano che rammarico e amarezza. Il secondo derby stagionale in serie D si colora di neroverde al termine di una sfida emozionante e ricca di spunti. Ha vinto la squadra più forte e, allo stato attuale, più completa, però i biancazzurri di Ennio Beccalossi hanno sfiorato il colpaccio scivolando nella serie finale dal dischetto che solo una settimana prima le aveva permesso di festeggiare la qualificazione sul campo del Ciserano. I bassaioli possono recriminare per non aver sfruttato a dovere la superiorità numerica maturata al termine del primo tempo in seguito al cartellino rosso sventolato al portiere camuno Romeda. Mancano pochi secondi all’intervallo: Triglia trasforma il rigore, la Calvina va in vantaggio e sul derby di Molinetto si aprono scenari fino a quel momento impensabili.

L’EPISODIO CHIAVE si trasforma in uno «sliding doors» positivo per la squadra di Andrea Quaresmini, rientrata dagli spogliatoi con la voglia di riequilibrare la gara e con in campo un portiere, il giovane classe 2001 Antonio Brichetti. Una mossa forzata ma che alla lunga si rivelerà decisiva, perché il «millennial» neroverde si confermerà ampiamente all’altezza della situazione sventando nella serie conclusiva due rigori con tuffi spettacolari che meritano di essere evidenziati di fronte alle conclusioni comunque angolate dei tiratori scelti della Calvina. Il primo a cadere nella trappola tesa da Brichetti è Matteo Serafini, l’uomo della spettacolare tripletta a Buffon a pochi mesi dalla vittoria al mondiale tedesco. Il secondo è invece Mutti, difensore che in queste prime uscite con la sua nuova maglia ha già dimostrato anche il suo valore in zona gol (due reti in altrettante presenze).

LA PARTITA. Il Darfo parte meglio con un paio di iniziative di Forlani e Dadson, mentre la Calvina replica con un colpo di testa sul fondo di Triglia su traversone di Zambelli. A sbloccare il risultato sono però i neroverdi che si affidano al tocco ravvicinato di Peli, pronto ad intervenire sulla respinta di Garletti dopo un colpo di testa provato da Dadson. La gioia camuna dura però solo una manciata di minuti, perché già al 23’ Mutti riequilibra le sorti del match con una potente conclusione dalla distanza, una specialità per l’ex Bedizzolese che nel frangente sfrutta la schiena di Spampatti per disegnare una traiettoria imprendibile per Romeda. Alla mezz’ora Forlani scodella un pallone millimetrico a favore di Vitali che insacca con una deviazione al volo, ma l’ex Borgosesia viene beccato in offside. Si arriva così all’episodio decisivo, quando Romeda atterra Triglia lanciato a rete: rigore al quale si somma l’espulsione del giovane portiere neroverde, ingenuo nell’appoggiare i guanti sulle spalle dell’arbitro. Triglia raddoppia, ma al rientro dagli spogliatoi la Calvina viene raggiunta dal colpo di testa angolato di Spampatti (angolo di Forlani) per il 2-2 che conduce ai calci di rigore.

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